Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • nytimes on lineSiete consumatori di informazione? Certo che sì, lo siamo tutti. Ecco, allora pensate alle vostre abitudini quotidiane: come sono cambiate negli ultimi anni? Avete abbandonato i giornali cartacei, a favore della televisione, e soprattutto di internet? In Italia c’è stata una vera fuga dalle edicole, oggi le vendite di quotidiani sono tornate ai livelli del 1939, prima della seconda guerra mondiale.

    Ci sono molti giornali in stato di crisi, le aziende cartiere che riforniscono la stampa sono costrette a chiudere e licenziare, perché non ricevono più gli ordinativi di un tempo… Allora, cosa ne sarà della nostra abitudine di sfogliare lenzuolate di notizie, al mattino, il rito è destinato a sparire?

     Resisterà la carta stampata? Se ne è parlato già molte volte, quando è arrivata l’informazione radiofonica, poi quella televisiva, e ora ci risiamo, nell’epoca di internet.

    Il modello industriale delle aziende editoriali che abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni è entrato in una fase di passaggio, e dovrà trasformarsi radicalmente – dolorosamente per i lavoratori e l’indotto – per continuare a vivere, nel futuro della tecnologia digitale.

    Sarà un cambiamento che comporterà la riduzione delle edizioni cartacee attuali, ma non la loro cancellazione totale. Negli Stati Uniti, dove la crisi economica è nata nel 2008 e dove è già cominciata la ripresa, oggi i giornali cartacei sono ancora considerati un affare da alcuni editori. Cinque anni fa, sotto i colpi della recessione, il New York Times aveva già avviato una campagna massiccia di abbonamenti on line agli stessi contenuti dell’edizione cartacea, e oggi vende 400mila copie digitali, ma non ha perso neppure un lettore in edicola.

    Questo è il modello, che passerà attraverso la rivoluzione di media globali, internet-tv-radio-stampa, e ogni grande editore produrrà contenuti diversi per differenti formati.

    Quanto ci vorrà? Non possiamo prevederlo, già oggi i siti on line dei quotidiani sono frequentatissimi dagli utenti. Resta il problema della verifica delle fonti, tra tutto quello che gira in rete. Ma questa è un’altra storia….

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