Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • cuffieCome si fa a sopportare il rumore? I limiti da non superare per salvaguardare la salute delle nostre orecchie sono di  65 decibel per il giorno – pari ai suoni di un ufficio in piena attività – e di 55 decibel per la notte – equivalenti al ronzio elettrico del frigorifero. Ecco, ora che lo sapete provate a pensare alla vostra giornata, e a quello che dovete subire dalla mattina alla sera.

    Il traffico di Roma vale 85 decibel, un rumore tipo scoppio, registrato da vicino, misura 150 decibel. Pensate a quanti vivono accanto agli aeroporti, dove il limite considerato tollerabile è di 60 voli al giorno, viene sempre superato. Per dormire bene dovremmo stare a 35 decibel, pari ai suoni di un interno tipo biblioteca, per mantenere il giusto volume in una conversazione, senza alzare la voce, si dovrebbe parlare a 40 decibel circa. Insomma, 20 milioni di persone al mondo sono sottoposte a un livello di suoni insopportabile, e dannoso per la salute.

    Per proteggerci dagli eccessi di rumore oggi ci viene incontro la tecnologia, al posto dei tradizionali tappi sono in commercio delle cuffie a “opposizione di fase” in grado di selezionare fino al 99% dei suoni provenienti dall’esterno, dunque molto più efficaci. Ma quello che manca è soprattutto la consapevolezza dei danni da rumore. Pensate che si tratta della terza causa di malattia professionale secondo i dati Inail. I primi sintomi sono gli acufeni, suoni continui, come fischi costanti nell’orecchio, le persone che vanno incontro a disturbi dell’udito tendono tipicamente a parlare a voce alta, e ad alzare il volume dei cellulari… Poi ci sono i danni definiti extrauditivi, come aumento della pressione arteriosa, alterazioni del ritmo cardiaco, stati ansiosi, problemi del sonno.

    Chi è più a rischio? I lavoratori esposti ai rumori di macchine industriali, o gli  operai edili. Ma anche insegnanti, musicisti, centralinisti… Rimedi? Ci sarebbero i poteri dei sindaci che in base a una legge del ’95 possono imporre limiti a tutte le attività produttive, per ridurre l’inquinamento acustico. Ma spesso le normative non vengono rispettate, e si incrociano con questioni di ordine pubblico, e poi non c’è nessuno che controlli…

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