Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • vendicariNel deserto sono luoghi di riparo, le oasi assicurano l’acqua, i rifornimenti per le carovane, e quindi garantiscono la continuità della vita. Se pensate che il 17% del territorio del nostro Paese è considerato a rischio desertificazione, ecco che la presenza di riserve naturali, luoghi protetti come le oasi wwf, si illumina di un senso nuovo.

    Forse non ci avevate mai pensato. Cosa ci sarebbe oggi al posto dei boschi costieri, delle saline protette, dei crateri verdi che restano presidiati e difesi dall’attacco del cemento nel cuore delle nostre città? Ci sarebbe stata la speculazione edilizia. Tanto più è bello e ricco uno scenario naturale, tanto maggiore è l’attrattiva di investimenti immobiliari. Leggi tutto…

  • start upIn questo momento di crisi, con scarse opportunità di lavoro per i giovani, è più semplice rischiare? E poi, basta una buona idea per mettersi a fare impresa? Non proprio. Ci vuole il metodo per trasformare l’idea in progetto, ci vogliono i finanziamenti, e, come per un bambino appena nato, e un po’ fragile, ci vuole un’incubatrice che garantisca la prima fase di crescita in sicurezza.

    Così si creano le start up, e in Italia ne nascono tante, tra ottocento e mille ogni anno. Ma alcune espatriano, proprio come i cervelli in fuga. Anche le giovani imprese, molte delle quali fondate sulle nuove tecnologie, trovano asilo all’estero, soprattutto negli Stati Uniti. Perché? Leggi tutto…

  • mozzarella di bufalaAbbiamo rischiato di perdere uno dei vanti nazionali, la mozzarella di bufala. Tutto è nato da una legge, che per tutelare il prodotto, avrebbe messo in ginocchio i produttori. Prevedeva, per chiunque avesse voluto marchiare con il prestigioso dop – denominazione di origine protetta –  la mozzarella di bufala campana, l’obbligo di dotarsi di impianti separati, addirittura di stabilimenti diversi da quelli destinati alla produzione di altri latticini.

    Senza considerare il fatto che alcuni derivati del latte, come la ricotta, sono dei sottoprodotti della mozzarella. I produttori si erano ribellati in massa, minacciavano di uscire dal consorzio. E alla fine un decreto è intervenuto a sanare la situazione. Senza che venisse meno la possibilità di tracciare tutte le fasi di realizzazione, e quindi senza sacrificare il principio di tutela del consumatore. Leggi tutto…

  • martellettoE’ il sogno di ogni contribuente tartassato, di chiunque abbia ricevuto un accertamento non giustificato. Una sentenza della Corte di Cassazione riconosce  le azioni collettive contro il fisco.

    Perché una cosa è l’evasione, e sappiamo quanto sia diffusa in Italia, un’altra cosa è ricevere una cartella pazza, completamente errata, e doversi imbarcare in una serie di peripezie per dimostrare la propria onestà, che fino a prova contraria dovrebbe essere sempre presunta. E invece… Leggi tutto…

  • festa del cinemaL’altra sera sono andata al cinema. E ho pagato solo tre euro. E’ la settimana della Festa del Cinema, anche se in realtà c’è poco da festeggiare. Si tratta di una promozione per incoraggiare le persone ad andare a vedere i film nelle sale. Il cinema italiano è in crisi, e le associazioni del settore cercano di riportare l’attenzione su quest’industria nazionale che ha perso un 40% di utenti, a giudicare dalla media di spettatori che hanno abbandonato le sale. Eppure si continua a produrre, e nel mondo del cinema si lamenta l’assenza di sostegno da parte dello Stato.

    Nel 2013 chiuderanno 600 sale in tutta Italia. Quanto peserà la conversione da pellicola a digitale nella sparizione dei piccoli cinema – le sale tenute in piedi per passione da gestori che spesso lavorano al limite della perdita? Leggi tutto…

  • pescatoriLa crisi della pesca è talmente grave che si identifica con la fine di un’epoca. Un ciclo si chiude, e le associazioni dei pescatori organizzano progetti di pesca turismo, servizi ambientali, o didattici, che però richiedono finanziamenti e sostegni per l’assunzione di  giovani al di sotto dei quarant’anni.

    Non molti ragazzi vogliono fare i pescatori. E comunque non ci sarebbe lavoro, i pescherecci di una volta sono sorpassati da metodi di pesca industriale, che dominano il mercato e possono diventare  aggressivi per l’ambiente. L’economia ittica deve cambiare, ma non si vede in quale direzione. Leggi tutto…

  • west harlemLa recessione che ci accompagna da tanto tempo ci fa vedere tutto nero, anche perché è davvero così. Da queste parti la disoccupazione è all’11,5% e si teme che possa superare il 12% nel corso del prossimo anno.

    Ecco, la mancanza di prospettive di crescita ci porta naturalmente a concentrarci sui problemi di casa nostra. Mentre dagli Stati Uniti arrivano segnali di ripresa. Ogni mese si creano 200mila nuovi posti di lavoro. E come? Con il sostegno alle imprese, la green economy, le grandi infrastrutture, anche i piccoli gruppi di ricerca e innovazione tecnologica, finanziati dal pubblico e dai privati. Leggi tutto…

  • ambulatorio della croce rossaSe non ci sono i soldi per andare in ospedale, e pagare il ticket richiesto per una prestazione medica diventa troppo oneroso, allora si rinuncia alle cure, e poi? La malattia può peggiorare, e ci si ritrova domani con un problema più grave. Alla fine anche i costi sociali generali, quelli che ricadono sull’intero servizio sanitario nazionale, sono destinati a crescere.

    Nelle nostre città si diffondono ambulatori gestiti da associazioni no-profit, con medici volontari che curano i poveri, e ricevono sempre più richieste. Quante persone sono in difficoltà? Nell’ultima indagine sulla sanità in Italia il Censis ha stimato in circa nove milioni il numero degli italiani che hanno dovuto rinunciare ad almeno una prestazione sanitaria nell’ultimo anno. Si tratta in maggioranza di anziani e di famiglie con bambini piccoli, e molte di queste persone risiedono al Sud. Non che al Nord manchino i poveri, a giudicare dalla quantità di richieste che arrivano agli ambulatori dei volontari di Emergency, ormai in pianta stabile anche in Italia. Leggi tutto…

  • controlli di polizia stradaleSembrava la soluzione ideale, per correggere i vizi degli italiani al volante, e infatti dieci anni fa, appena introdotta, la patente a punti ebbe il suo effetto. Tutti temevano di venire privati del fondamentale diritto di spostarsi a bordo dei personali veicoli, orgoglio nazionale, e quindi tutti si preoccuparono di rispettare il codice della strada, perché la posta in gioco era alta. Furono i primi tempi.

    Poi gli italiani, automobilisti navigati e anche furbi, capirono che si poteva continuare a guidare fino all’ultimo punto patente rimasto, e che, grazie allo sconto della buona condotta, i punti sarebbero stati recuperati nel giro di un paio d’anni di comportamenti corretti, o semplicemente di mancate contravvenzioni. Non solo. Chi avesse esaurito tutto il bonus, avrebbe potuto recuperare con gli appositi corsi, a pagamento. Leggi tutto…

  • storici dell'arte a L'AquilaCosì muore il centro storico dell’Aquila a più di quattro anni dal terremoto. Ieri si sono riuniti nel cuore della città, in una chiesa antica,  centinaia di storici dell’arte, per discutere del futuro, delle eventuali prospettive di rinascita di un tessuto urbano che ospitava in uno spazio molto concentrato e vitale venticinquemila persone, non solo abitanti e commercianti, ma anche rappresentanti di istituzioni politiche e culturali.

    Il punto è proprio questo: se i monumenti e le chiese cominciano a ricevere i primi interventi – otto completati, nove in corso, e ventitré cantieri approvati – il resto è in attesa. Gli storici dell’arte lo hanno detto – non vogliamo che l’Aquila rinasca sotto forma di parco divertimenti per turisti. Leggi tutto…

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