Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • pacchetto-lavoro-decreto-legge-consiglio-ministri-letta-giovanniniIl ministro del Lavoro Enrico Giovannini è convinto che l’ultimo pacchetto di norme sul lavoro varato dal Governo in forma di decreto potrà contribuire a ridurre fino a due punti percentuali la disoccupazione giovanile, in particolare quella nella fascia 18-29 anni, che è arrivata al 25%.

    Cerchiamo di capire. Il provvedimento annuncia la creazione di duecentomila nuovi posti di lavoro. Ora, non è che si tratti solo di assunzioni a tempo indeterminato, insomma stabili. Almeno in parte il nuovo pacchetto-lavoro si riferisce ai tirocini, per il resto bisogna riconoscere la presenza di incentivi alle assunzioni di giovani al disotto dei trent’anni, a tempo indeterminato, e la riduzione dei tempi di intervallo per il rinnovo di un contratto a termine, oltre a una manciata di euro per i tirocini degli ultracinquantenni usciti dal mercato del lavoro, in attesa di un futuro, che li traghetti fino alla pensione. Per il sostegno ai giovani, battezzato youth guarantee, cerchiamo di spuntare più risorse possibili dall’Europa. Qualcosa si vedrà il prossimo anno.

    Le voci critiche si sono già levate a sottolineare lo scarso impatto del provvedimento, che al più permette di tornare indietro, in parte, alla situazione pre-legge Fornero sul mercato del lavoro. A proposito, che effetto ha avuto ad oggi, al netto della recessione – che è sempre il fardello più grave sulle spalle di tutti noi – la legge 92/2012, che passerà alla storia con il nome di Elsa Fornero?

    Abbiamo solo dati parziali. Secondo le prime ricerche, pubblicate dall’Università Ca’Foscari e dall’Inps del Veneto, in una delle regioni traino – almeno fino a qualche tempo fa – dell’economia italiana, i contratti di collaborazione a progetto nel primo trimestre 2013 sono diminuiti del 41%. Sono in calo anche le partite Iva, i tempi determinati, mentre non è cresciuta significativamente la quota di tempi indeterminati, che era nelle intenzioni del legislatore il punto di forza della riforma. E’ chiaro che di mezzo ci sono le tasse, e quindi la tanto attesa riduzione del cuneo fiscale, oltre alla crisi dei consumi che frena le prospettive di crescita delle imprese, ma tant’è…

    Adesso il Governo annuncia un nuovo pacchetto, quello in vista per il mese di settembre, che dovrebbe affrontare la riforma dei servizi per l’impiego e dell’apprendistato. Anche perché a quella data sarà a regime il sistema Aspi, che copre i lavoratori espulsi dal mercato per un periodo variabile tra i 12 e i 18 mesi. E dopo, cosa ne sarà di queste persone?

    Come vedete, avremo di che parlare il prossimo anno.

  • Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.
  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Calendario