Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • ecomafiaQuello che noi scartiamo interessa a qualcuno. E vale tanto di più, quanto più è sporco, maleodorante, tossico, insomma dannoso per la salute. Se non vi siete mai chiesti che fine fanno gli scarichi di veleni industriali, o i rifiuti speciali non trattati correttamente, almeno vi importerà delle pesche, delle albicocche, dei prodotti agricoli delle nostre terre. E sapreste dire quanti provengono da zone inquinate dai veleni di smaltimento illecito di rifiuti?

    E quante malattie sono causate dalla presenza di sostanze tossiche di cui ignoriamo la natura precisa? Prendiamo ad esempio la Campania, una delle regioni più devastate dallo sversamento illegale, dove entra mezza tonnellata di sostanze tossiche al minuto.

    A Napoli muoiono quasi tremila persone ogni anno per tumore. Ma gli oncologi faticano a mettere in relazione le malattie alle sostanze sversate illegalmente, che non sono tracciabili. Neppure i pentiti di camorra, che hanno accompagnato l’ingresso dei camion pieni di fanghi industriali provenienti dal Nord, sono in grado di dire cosa trasportavano, perché non conoscevano il contenuto del loro carico.

    Tutto in Campania entra come una qualsiasi merce, di mezzo ci sono le ditte di movimento terra, e non solo. Oltre a inquinare il nostro territorio i trafficanti di rifiuti contribuiscono ad alimentare l’esportazione di materiali che si potrebbero smaltire legalmente, come le plastiche o i metalli, e invece vengono imbarcati su container destinati a Paesi dell’estremo oriente. Certo di mezzo c’è la crisi, che aggrava l’atteggiamento superficiale di quelle imprese disposte a scegliere il prezzo più basso quando si tratta di disfarsi di rifiuti speciali, senza neppure chiedersi perché alcune ditte lavorano a simili tariffe.

    Ecco, questo più o meno è il quadro. Ma i magistrati che indagano sui traffici di rifiuti, affare lucroso per le mafie e non solo, non possono procedere per disastro ambientale, semplicemente perché il reato non esiste. La materia di traffico illegale dei rifiuti rientra sotto altre fattispecie presenti nel Codice penale, ed è difficile perseguire reati con prescrizioni brevi, a fronte di tempi biblici di giudizio. Il bene comune non è così interessante per il legislatore, se finora non si è messo mano a questa riforma. Ma cosa c’è di più importante del luogo dove viviamo, del cibo che mangiamo, dell’aria che respiriamo, delle nostre vite?

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