Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • scottatureFinalmente è arrivata l’estate. Ed è forte la tentazione di recuperare tutto il sole perduto nelle piogge primaverili passando un’ intera giornata spalmati sul lettino, ad abbronzarsi. Ecco, già lo sapete – i dermatologi lo ripetono da anni ormai – non c’è niente di peggio che stare fermi in spiaggia, tra le 11 del mattino e le 16, magari dimenticando di applicare la crema ogni 2-3 ore.

    Oltre al fastidio delle scottature, che non ci lasciano dormire sonni tranquilli, e poi si sfogliano facendoci letteralmente cambiare pelle dopo una settimana, ci sono i danni a lungo termine. Leggi tutto…

  • illuminazioneBisogna scegliere. Pare che l’alternativa sia tra un maggiore consumo di energia elettrica e il rischio che i ladri vengano a visitare il vostro appartamento. Almeno secondo le informazioni che gli stessi svaligiatori – quelli a disposizione delle autorità di polizia – avrebbero fornito, rispondendo a domande precise dei criminologi. Pare insomma che lasciare le luci accese, meglio se collegate a un timer che comanda accensione e spegnimento secondo una logica che renda “credibile” in ipotesi la presenza umana, metta al sicuro gli appartamenti, nel 60% dei casi. Mah….

    Sembra abbastanza ovvio. Voglio dire, un ladro che dovesse scegliere tra luce e oscurità preferirebbe la seconda, e allo stesso modo eviterebbe case sorvegliate da impianti di allarme o cani, se nei paraggi riuscisse a trovare un’alternativa appetibile e maggiormente abbordabile. Ci sono anche quelli che provano a citofonare oppure a suonare il campanello per accertarsi dell’assenza degli abitanti. Insomma, si tratta di ipotesi… Leggi tutto…

  • ciliegioSe ne avete la possibilità, uno di questi giorni andate a raccogliere le ciliegie dagli alberi. E’ un’esperienza piacevole, nuova per chi non fa l’agricoltore, e non ha alberi da frutto piantati in giardino. Ed è anche un modo per entrare in contatto con la condizione dell’agricoltura in questa stagione anomala. Scoprireste ad esempio che molte ciliegie sono spaccate, perché si sono gonfiate d’acqua appena maturate sull’albero. Se le assaggiate magari sono buone, ma comprereste al mercato ciliegie ridotte così?   Leggi tutto…

  • giovane ricercatriceSono cresciuti del 30% gli italiani che hanno preso residenza all’estero. Nel 2012 quattro milioni di emigrati in più rispetto al 2011. Stiamo ancora qui a chiederci perché? Ormai la domanda è: abbiamo interesse a riportarli a casa, questi italiani?  Si tratta in gran parte di giovani tra i venti e i quarant’anni, che hanno studiato a spese nostre, nel senso che si sono formati nelle scuole e università italiane, e poi hanno scelto di mettere le loro competenze a disposizione di aziende straniere. Ci conviene tutto questo, e ce lo possiamo permettere? Esiste qualche alternativa? Leggi tutto…

  • brasileChe cosa possiamo imparare dai Paesi in forte crescita economica? Prendiamo il caso del Brasile, un territorio sconfinato, duecento milioni di abitanti. Qui le imprese italiane si stanno espandendo, perché trovano più conveniente produrre sul posto invece che esportare le merci dall’Italia, a causa dei costi che sarebbero eccessivi.

    Ecco, il Brasile ha un tessuto di piccole e medie imprese floride, ben organizzate sul territorio, magari mancano innovazione e ricerca sul prodotto, la qualità viene dall’estero, in parte anche dall’esperienza degli imprenditori italiani. La ricchezza brasilana è la politica economica e sociale,  organica, strutturata negli anni, attraverso le scelte orientate alla stabilità e alla competitività, costruite dai Governi degli ultimi vent’anni.  Leggi tutto…

  • spigheOggi va di moda – o forse sarà la crisi – ma insomma sono tanti gli italiani che fanno il pane in casa. E non si limitano a impastare la classica farina tipo 0, la più comune. Usano spesso quella integrale, o i chicchi macinati di antichi cereali, come il monococco, povero di glutine e quindi più digeribile.La coltivazione di queste varietà, con attenzione alla filiera corta tra i campi e i mercati, si diffonde anche per esigenze di consumo alimentare di tipo nuovo. Le intolleranze sono sempre più diffuse, probabilmente legate alle varietà di grano impiegate nei prodotti industriali, cariche di glutine.

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  • Bolletta-elettricaLa bolletta elettrica italiana è tra le più alte d’Europa, tra 2011 e 2012 è aumentata dell11%, a fronte di una media del 6% della zona Euro. Insomma, nel 2012 abbiamo speso di più per energia e trasporti che per spese alimentari. Ora, è vero che il prezzo dipende dal costo di petrolio e gas, che servono a produrre il 70% dell’energia elettrica italiana, mentre altrove – in Francia – funzionano alcune centrali nucleari, ma non si tratta solo di questo. Il prezzo delle materie prime al mercato all’ingrosso mondiale, fino a qualche mese fa non corrispondeva al calcolo del costo nelle nostre bollette, e questo in parte è stato corretto con interventi dell’Autorità per l’Energia, e decisioni di Governo e Parlamento. Risultato: il prezzo all’ingrosso ora è allineato alla media europea, e già ad aprile le bollette si sono alleggerite. La  riforma dovrebbe andare a regime ad ottobre, e vedremo quanto inciderà. Gli ottimisti parlano di un 7% annuo di risparmio. Vedremo.

    Nelle fette della torta che compone il prezzo finale, il totale della bolletta, c’è poi un 20% che va sotto la voce “oneri aggiuntivi”. Sono gli incentivi sull’energia rinnovabile, quelli che hanno finanziato il fotovoltaico e l’eolico, e si sono sommati nel tempo fino a determinare un picco nel 2012. Una concentrazione che si ripercuote ancora oggi sulle bollette, ma dovrebbe diminuire il suo effetto nel corso di quest’anno. Leggi tutto…

  • ilva commissariataOggi diventano effettive le dimissioni del Cda Ilva, 36 dirigenti lasciano dopo il sequestro dei beni della famiglia Riva, pari a più di 8 miliardi di euro…ma è solo l’ultimo capitolo della tragica telenovela dell’acciaio italiano. In meno di un anno abbiamo assistito al sequestro degli impianti per decisione del giudice, all’arresto del proprietario del siderurgico, al sequestro delle merci, sempre in attuazione di un provvedimento del magistrato, ad altri arresti, e all’approvazione di una legge che aggirava la via giudiziaria per sbloccare i prodotti ed evitare la chiusura dello stabilimento, e la perdita del lavoro per i dipendenti Ilva.

    Nella battaglia tra salute, ambiente e lavoro, adesso siamo arrivati al commissariamento, invocato da più parti come l’unica soluzione possibile per tenere in vita l’acciaio italiano. A parte le polemiche politiche sul contenuto del decreto – che crea un precedente ed apre scenari su nuovi futuri casi Ilva – nello specifico di Taranto esiste un’ Autorizzazione Integrata Ambientale che, in base alla legge del 2012, fissa i criteri di conformità alle esigenze di salute. E a Taranto il Garante dell’Aia ha già riscontrato “criticità e inadempienze significative”. Insomma, si tratta di un parere contrario alla gestione attuale, che viene giudicata insufficiente a proteggere il territorio dall’inquinamento e gli abitanti dalle malattie.

    Salterebbero 40mila posti, se chiudesse l’Ilva. Ma sullo sfondo di questa vicenda si legge chiaramente la crisi del settore manifatturiero italiano, che conta dieci milioni di addetti. Leggi tutto…

  • staffetta generazionaleC’era una volta un Paese dove vivevano più nonni che nipoti, più genitori che figli, insomma in questo Paese c’erano soprattutto vecchi, pochi giovani e pochissimi bambini. E c’erano anche pochi soldi, tutti concentrati in pochissime mani. Ora, nonostante i giovani fossero meno degli adulti e degli anziani, per loro non c’era posto nel Paese Italia. “Che cosa daremo da mangiare a tutti questi ragazzi, visto che le risorse sono scarse, e non accennano ad aumentare?” – si chiedevano i governanti del Paese – “Dove li manderemo a lavorare, se i pochi posti disponibili sono occupati dagli adulti?”

    Fu così che si inventarono la staffetta generazionale. Decisero che si poteva dividere quello che c’era tra adulti, anziani e giovani. Il posto di lavoro a tempo pieno di un adulto a fine carriera poteva essere trasformato in un tempo parziale, e dare vita a un altro posto di lavoro a tempo determinato per un giovane.

    Ecco, questa favola della staffetta generazionale è una delle invenzioni governative per la creazione di nuovi posti di lavoro.
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  • frackingL’Europa già importa massicce quantità di carbone dagli Stati Uniti, e questa appare come una contraddizione stridente con le tanto sbandierate politiche dell’Unione a sostegno delle energie rinnovabili, perché il carbone è altamente inquinante. Il vecchio continente è destinato  a una sempre maggiore dipendenza, ora che gli americani sbarcano sul mercato mondiale con le loro riserve di gas naturale, ed esportano nel mondo l’energia sovrabbondante.

    Questo è reso possibile dal vantaggio che deriva dall’introduzione della tecnica del “fracking”, l’estrazione del gas dall’argilla frantumata con getti d’acqua. Ecco, e noi? L’Europa si interroga, non tutti i Paesi sono favorevoli e soprattutto non è detto che le riserve locali di shale gas siano davvero importanti, e tali da rendere sopportabili i costi di estrazione. Forse rischiamo anche di pagarlo troppo caro, il prodotto della fatturazione idraulica… Leggi tutto…

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