Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • uva neraSarà l’annata dei profumi, della freschezza, almeno così si dice. I vini del 2013 sono attesi come un evento del made in Italy. La primavera è stata molto breve e l’estate è partita lentamente, ma la sorpresa è stato il ritardo nella maturazione delle uve che ha fatto concentrare gli aromi. Si vendemmia a partire da agosto e fino a metà ottobre, e ai primi di novembre con le uve cresciute più tardi.

    Dalla vendemmia 2013 ci si aspetta una produzione di 44,5milioni di ettolitri  di vino. il punto però non è quanto si produce, ma come. La qualità la potremo verificare nel bicchiere, non prima di un anno. Le buone notizie arrivano dal rapporto qualità prezzo. Tra le etichette premiate dalle guide specializzate ce ne sono alcune decine di prezzo inferiore ai dieci euro. E gli italiani – che sono disposti a bere di meno, ma sempre di qualità – dimostrano, con l’andare del tempo una maggiore competenza, e scelgono consapevolmente. Tanto da convincere un numero sempre maggiore di produttori a certificare l’ecosostenibilità delle proprie produzioni.

    Anzi, se volete fare una scelta etica, in rete ci sono siti che pubblicano  parametri come le emissioni di Co2 o l’impiego di sostanze chimiche nei vigneti. Basta saperlo. Del resto un prodotto di gamma medio alta qual è considerato il vino italiano nel mondo ormai ha conquistato stabilmente anche i mercati asiatici, ma deve tenere alta la qualità perché sono in vista i viticoltori dell’America del sud, dell’Australia e del Sudafrica, che lavorano bene nei campi e anche in cantina. Comunque l’industria del vino marcia, tanto che molti italiani sono tornati a cercare lavoro nel settore. E’ la conferma che il made in Italy è il punto di forza anche in tempi di crisi.

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