Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • litorale lazialeDove siete stati quest’estate? Pensate con un po’ di rimpianto al sole, alla vita all’aria aperta, ai vestiti più leggeri, vi ricordate con nostalgia degli ultimi bagni che avete fatto?

    Ecco, tutta la ricchezza che il nostro paesaggio ci offre, il bello dell’Italia con le sue centinaia di chilometri di costa, tutto questo si cancella di fronte ai dati sull’inquinamento dei nostri mari.

    L’ultima analisi di Legambiente, il rapporto del laboratorio mobile di Goletta Verde ha prodotto risultati omogenei in tutte le regioni italiane. In corrispondenza di foci di fiumi, canali, e scarichi, la presenza di batteri fecali è risultata superiore ai limiti fissati dalla normativa sulla balneazione.

    Il problema, ancora una volta, sono i depuratori. Molti scarichi, circa un quarto del totale, addirittura non passano per il trattamento delle acque reflue, ma arrivano direttamente nei fiumi e poi nel mare. Anche i depuratori non funzionano bene, e non sembra che sia in vista un miglioramento, pure a fronte di 1,7 miliardi di euro già stanziati ma non spesi, e in scadenza a dicembre, ufficialmente destinati alla costruzione e all’adeguamento degli impianti.

    L’Europa, manco a dirlo, è pronta a sanzionarci con una nuova multa per la cattiva qualità della nostra depurazione. Ma soprattutto siamo noi a fare il bagno in questi mari, e a mangiare i pesci che nuotano in simili acque. D’estate qualche amministrazione ha tentato un recupero almeno parziale della situazione dei depuratori, ma molte delle acque ufficialmente balneabili – un 40% secondo le rilevazioni di Legambiente – risultano inquinate oltre il livello di guardia. Quindi vi ripeto: dove siete stati quest’estate, dove avete fatto il bagno?

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