Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • motor showBologna non ospiterà quest’anno il tradizionale Motor Show, a causa della crisi. Le case automobilistiche non partecipano, senza macchine niente spettacolo. La cancellazione di una manifestazione classica per la regione che la ospitava, con la sua tradizione di appassionati e costruttori dell’eccellenza – Maserati, Lamborghini, Ferrari – è specchio di una crisi profonda, quella del mercato dell’auto. Sostenuto storicamente dagli aiuti di Stato, e oggi non più difeso, il settore avvizzisce, gli stabilimenti si svuotano, il mercato arranca.

    Però non è così per tutti. Durante lo scorso mese di settembre la media europea delle vendite è cresciuta del 5,5%, l’Italia invece ha subito un calo del 2,9%.

    Sarà colpa della crisi? In parte è vero, nel senso che l’auto sta diventando un bene di lusso, che costa anche in termini di manutenzione ordinaria, carburante, tasse, pedaggi vari… l’effetto degli incentivi alla rottamazione si è esaurito, le auto di oggi sono resistenti, non c’è esigenza di cambiarle così di frequente, e anche volendo non ci sono soldi, gli stipendi sono bassi…

    La recessione ha colpito duramente anche altrove, ma i governi di altri Paesi, come Francia e Germania, sostengono in sedi europee le aziende nazionali e arrivano a intervenire nel capitale di industrie in difficoltà. Ecco un’altra delle cause del declino dell’auto prodotta in Italia, ecco perché in otto anni siamo passati dal terzo all’undicesimo posto nella classifica dei produttori mondiali. La concorrenza dei prezzi è una delle questioni, ma non l’unica. E’ vero che l’industria italiana perde posizioni, a favore di un terziario sempre più “arretrato”, ma c’è un problema in più: le aziende che rimangono rischiano di perdere qualità.

    Per fare prodotti di alta gamma, e confermare la migliore tradizione del made in Italy ci vorrebbero investimenti molto consistenti, per mantenere il livello di tecnologia richiesto oggi dal mercato, e migliorarlo. Chi è disposto a spendere questi soldi?

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