Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • basta violenzaUna nuova legge appena pubblicata prevede pene più severe per chi commette violenze in famiglia, alla presenza di bambini, o ragazzi minorenni. E’ una delle forme più gravi di abusi contro le donne, quelli che spesso nascono all’interno di un rapporto consolidato, magari iniziano da uno schiaffo, dato per motivi di gelosia, e poi diventano botte che spezzano le ossa, e a volte finiscono con l’uccisione.

    Certo, il fatto che la legge si occupi di disciplinare la materia vuol dire che l’esigenza di proteggere le vittime viene recepita come un’urgenza sociale, vista la diffusione dei casi di violenza che leggiamo sui giornali.

    Ma i provvedimenti legislativi non sono sufficienti a far cambiare un clima culturale, una crisi di relazione tra maschi e femmine. C’è la mancanza di fiducia in sé che spinge le donne a specchiarsi nell’uomo che hanno al fianco per riconoscersi un’identità riflessa nel presunto amore di lui. Queste donne non riescono a credere che un uomo possa arrivare ad ucciderle, e purtroppo pensano di essere amate. Ma queste donne non hanno incontrato l’amore. Esistono in funzione di un uomo, e non si accorgono del proprio valore, anzi pensano di non valere poi tanto, se non riescono a fare felice il proprio compagno.

    Per questo alcune donne picchiate per mesi, addirittura per anni, arrivano a pensare che se le meritano le botte, a volte si svegliano dal torpore quando lui cerca di ucciderle, e solo allora, quando riescono a salvarsi, scelgono la fuga. Il riconoscimento della violenza è il primo passo, poi certo sono tante le malattie che si devono curare, per conquistare la consapevolezza. Gli uomini che arrivano ad accettare una terapia di solito combattono contro la propria incredulità, tendono a minimizzare la violenza compiuta, e non ne vivono la responsabilità.

    Quindi, benvenuta la legge 119/13, che servirà a salvare tante vite, certo è un passo importante, ma un cambiamento strutturale della relazione tra uomini e donne richiederà un tempo che non possiamo prevedere.

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