Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • olio d'olivaQuando si può, si cerca di risparmiare. Ma non sempre è possibile. I costi di produzione di un litro di olio extravergine alta qualità si aggirano intorno ai quattro euro, quindi non ci dobbiamo meravigliare se lo paghiamo almeno otto euro al supermercato. Il fatto è che ci sono bottiglie che costano meno, e bisogna capire perché. Nella migliore delle ipotesi si tratta di extravergine in offerta. E fin qui…

    All’estremo opposto si trovano le frodi alimentari, olii deodorati o resi meno trasparenti perché è opinione diffusa che un olio d’oliva non filtrato sia più “genuino”. In mezzo ci sono prodotti che non hanno le caratteristiche di pregiatezza della produzione tutta nazionale.

    Ma, come al solito, ci dobbiamo affidare alle etichette, a meno che non abbiamo tra i nostri parenti e amici qualcuno che coltiva e frange le proprie olive. Cosa c’è scritto sulle bottiglie che troviamo in vendita? Obbligatoriamente deve essere indicato se si tratta di una produzione100% italiana. Certo, la provenienza delle olive dall’estero potreste trovarla scritta in piccolissimi caratteri in fondo all’etichetta, ma vale la pena di cercare.

    Se avete qualcosa in più da spendere, e comunque anche in questo caso vi consiglio di seguire le offerte, potete cercare i marchi dei consorzi Dop e Igp, che si impegnano a garantire la raccolta e la lavorazione delle olive entro i confini del territorio coperto dal disciplinare di denominazione protetta.

    L’investimento vale, anche perché l’olio, che fa tanto bene – antiossidante, ricco di vitamina E, e costruttore delle membrane cellulari – basta consumarlo in piccola quantità. Venti grammi al giorno, meglio se a crudo, garantiscono l’apporto quotidiano, ed evitano di allargare il giro-vita.

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