Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • zuccheriVi capita mai di avere il classico “calo degli zuccheri” a metà mattina? Vi siete mai chiesti perché avviene? In un certo senso dipende dal fatto che ne avete assunti “troppi” a colazione, e nella vostra scelta non li avete abbinati ad altre sostanze nutrienti, in grado di sostenervi energeticamente fino a pranzo, senza crearvi danni.

    La dose consigliata di zucchero sarebbe equivalente a tre bustine al giorno, ma basta prendere tre caffè dolci e abbiamo fatto.. e allora, tutto il resto? Ci sono molti alimenti che contengono zucchero, e siccome è la somma che fa il totale, si fa presto a superare la quota giornaliera. E dove va a finire quello che non consumiamo?

    Intanto, il primo utilizzo energetico è quello delle cellule nobili del cervello, che usano zucchero per sopravvivere e mantenere efficienza. Poi è l’insulina a occuparsi di trasformare in riserve le eccedenze di zucchero, le mette nei muscoli, e nel fegato, che a sua volta le accantona per i momenti di “magra”. Così una parte dello zucchero si trasforma in grasso, e il giro vita si allarga.

    I rimedi sono i soliti: oltre a ridurre le dosi, c’è da fare più esercizio fisico, così i muscoli “spendono” un po’ delle riserve accumulate. Alcune bevande zuccherate, succhi e aranciate, alcuni integratori che si bevono dopo aver fatto sport, inducono dei picchi glicemici, e c’è chi dice che possano creare dipendenza. Non ci sono certezze, ma una cosa sembra chiara: un eccesso di zuccheri può interferire con il meccanismo di rifornimento delle nostre cellule, e quindi può creare squilibri nell’organismo.

    Il gusto dolce, al quale siamo abituati dal nostro primo momento di vita, con il lattosio contenuto nel latte materno, è una sana attitudine. L’eccesso è dannoso, e si può correggere nelle scelte quotidiane. Uno spuntino salato a metà mattina, invece del solito biscotto, una maggiore quantità di verdura che può diluire lo zucchero assunto nel pasto principale. Ecco, magari meglio non abbinare un piatto di pasta con una mela. Per dolcificare, lo zucchero di canna ha un sapore meno dolce, e quindi risveglia meno il meccanismo di richiesta dello zucchero.

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