Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • uffici agenzia delle entrateParte, anzi è già partita dal 31 ottobre, una nuova forma di controllo dei nostri conti. Le banche, che finora dovevano comunicare al fisco solo la notizia dell’apertura di un nuovo conto corrente, con i dati anagrafici del correntista, da ora in poi – anzi indietro nel tempo fino al 2011 – dovranno trasmettere all’agenzia delle entrate anche le cifre di saldo attivo e passivo di inizio e fine anno. Non i singoli movimenti, ovvero i prelievi fatti col bancomat, né i pagamenti pos, e neppure i bonifici o gli assegni, ma soltanto quanto abbiamo guadagnato e quanto abbiamo speso in totale nell’esercizio finanziario di un anno intero, nella nostra economia personale. Leggi tutto…

  • meduseAvete mangiato pesce questa settimana, lo avete comprato al mercato, o al supermercato? E avete fatto caso alla provenienza di quello che arriva sui banchi?

    Solo una piccola parte è stata pescata nel Mediterraneo. Il rischio di spopolamento ittico delle nostre acque è ormai una realtà, oggi si considera quasi impossibile il recupero della popolazione marina, a meno di una svolta radicale nell’attività di pesca. Leggi tutto…

  • Ha un colore blu intenso, efurtei un odore pestilenziale. Il bacino minerario abbandonato al suo destino è il lago di Furtei, in Sardegna, un tempo si estraevano oro, argento, e rame, oggi il lago sputa fuori soltanto cianuro, ed è lì, intatto, dal 2009, anno del fallimento dell’impresa di estrazione.

    Nessuno lavora alla bonifica di questo luogo, un angolo di veleno nel Sud dell’isola. Si avvelenano gli uccelli che sfiorano le acque, e gli esseri umani non possono accostarsi alle rive, dove collettori neri affiorano e ininterrottamente scaricano mercurio, ferro, piombo, e altri minerali…

    Come Furtei ci sono altre decine di malati gravi nel panorama dei siti da bonificare in Italia, e i sindaci si sono associati in una rete di comuni interesse nazionale, si chiamano così le parti di territorio ufficialmente considerate pericolose. Leggi tutto…

  • slot machineDecine di miliardi di euro ogni anno, novanta secondo alcune stime, il giro d’affari del gioco d’azzardo sembra una partita irrinunciabile per lo Stato. E’ una storia nota da tempo, ma ora che il termine della sanatoria promossa dal Governo è scaduto, sappiamo che le società che operano nelle slot non si sono tutte adeguate al pagamento della multa fissata dalla Corte dei conti per la loro inadempienza – scontata dell’80% circa del valore iniziale di 2,5 miliardi.

    E abbiamo la conferma del gap, il divario tra aspettative e guadagni dello Stato che mette il gioco d’azzardo tra le voci di bilancio a pareggio di mancati introiti come quelli dell’Imu e porta a casa solo 240 milioni. Alcune delle società concessionarie di “macchinette”, già inadempienti, preferiscono andare in contenzioso, quindi per ora non pagano.

    E poi si scopre che invece la criminalità organizzata sa come far girare anche “legalmente” un settore di competenza statale, dove però l’amministrazione alla fine non guadagna tanto di più di quello che perde in termini di costo sociale.

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  • sala operatoriaCome si risparmia sui costi della sanità? Facendo girare al meglio le aziende ospedaliere, evitando acquisti di materiali a prezzi troppo alti, o gare di appalto inutilmente onerose per i servizi di mensa e lavanderia… almeno, questo è tutto quello che possiamo sapere fino a oggi, perché riguarda gli ospedali, l’unica realtà davvero conosciuta dal punto di vista della gestione economica nell’enorme calderone della sanità italiana.

    E infatti ci sono studi economici che confrontano il costo per paziente, a parità di giorni di degenza, al momento delle dimissioni. Vengono fuori risultati molto diversi sul territorio nazionale, e la causa sono soprattutto i farmaci, le protesi, gli altri materiali, oltre ai servizi in appalto…insomma conta molto l’organizzazione complessiva dell’ospedale. Leggi tutto…

  • torino a piediChe ne direste di fare un giro al centro commerciale? Oppure si potrebbe fare un giro nel centro storico della vostra città..beh, non è proprio la stessa cosa, visto che negli ipermercati si arriva in macchina, si parcheggia e poi si passeggia nelle gallerie commerciali, quasi fingendo di trovarsi nelle vie di un piccolo paese, mentre i nostri centri storici sono spesso ingolfati dal traffico, e non si trova posto, e poi ci vuole un sacco di tempo per uscire dalla trappola, una volta finito lo shopping..

    Siamo diventati così, noi italiani. Schiavi dell’auto, accettiamo di lasciarla solo a causa dei costi elevati di carburanti, manutenzione e tasse… Leggi tutto…

  • castagneCe ne sono poche, di castagne italiane, quelle che troviamo in commercio vengono in maggioranza dall’estero, e non costano più care delle nostrane. Caso mai non hanno lo stesso sapore rotondo e soddisfacente, per un palato allenato a riconoscere la differenza. Il problema è legato all’abbandono dell’agricoltura montana, prima i nostri boschi producevano molti più frutti, oggi dobbiamo accontentarci di quello che resta…

    Come al solito, noi topi di città ci facciamo prendere dall’entusiasmo di fronte alle bancarelle dei mercatini locali, che ci offrono sacchetti di castagne. Li compriamo, li portiamo a casa, e dopo tre-quattro giorni ci ritroviamo pieni di vermi. Perché? Cosa succede? Leggi tutto…

  • intercettazioniOra che le rivelazioni di Edward Snowden hanno svelato almeno una parte della verità sulle interecettazioni della National Security Agency statunitense nei confronti dei cittadini di mezzo mondo, si è scatenato il dibattito: siamo di fronte a un’ingerenza? Oppure quello che succede è inevitabile? O ancora l’America continua ad avere un atteggiamento paternalistico nei confronti degli altri Paesi, e si sente in diritto/dovere di intervenire per proteggere tutti noi da un attacco terroristico? La risposta è lasciata alla libera interpretazione dei fatti. Leggi tutto…

  • colloquioE’ il dato che più di ogni altro parla di crisi economica. Il tasso di disoccupazione al 12,5% nel mese di settembre. In valore assoluto il più alto dall’inizio delle serie trimestrali, dal 1977. La mancanza di speranza tocca in special modo i giovani, quelli tra i 15 e i 24 anni, che non cercano più lavoro, e hanno smesso anche di studiare. In Italia sono un milione e trecentomila persone.

    I giornali sono pieni delle polemiche sul bonus giovani, l’incentivo per le aziende che assumono lavoratori tra i 18 e i 29 anni, finora ne sono stati prenotati solo quattordicimila. Partenza lenta. Qual è il problema? Può darsi che le aziende si aspettino un bonus più consistente, o una riforma del cuneo fiscale, per liberarsi da un costo del lavoro troppo alto da sostenere… Leggi tutto…

  • eurozonaCe lo chiediamo da mesi, ma ora che arrivano segnali di ottimismo da altri Paesi – non solo Stati Uniti ma anche alcuni partner europei – la domanda si fa pressante: l’Italia si deve abituare all’idea di occupare un posto di seconda fila, insomma deve ricollocarsi rispetto agli altri paesi industrializzati, ora che non è neppure tra i primi otto del mondo –  e sarà così, anche per il futuro?

    E di chi è la colpa: voglio dire ci sono dei responsabili, tra le persone che hanno fatto le scelte di politica economica nazionale e non solo, anche tra quelli che hanno indicato il rigore come unica via possibile di uscita dalla crisi? Leggi tutto…

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