Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • incendio capannone pratoCi chiediamo perché avvengano tragedie come quella di Prato – la morte di sette cinesi nel capannone dove abitavano e lavoravano – perché nel nostro Paese si lascino andare avanti situazioni note a tutti da anni, salvo esprimere indignazione e cordoglio quando queste situazioni improvvisamente degenerano in stragi, con morti e feriti.

    E’ la globalizzazione che ha favorito l’ingresso di un certo tipo di produzione nel nostro territorio? Oppure è la legge che  permette di chiamare made in Italy tutto quello che si produce in Italia con materie prime – anche scadenti – che vengono dall’estero?

    A Prato sono fallite centinaia di piccolissime aziende tessili che lavoravano bene, ma non reggevano i colpi della crisi, e i capannoni sono stati affittati a imprenditori cinesi – e tra loro ci sono anche quelli che pressano i loro dipendenti con tempi di consegna strettissimi, e li tengono nascosti, come lavoratori invisibili fino a quando scoppiano le tragedie.

    Oggi il sistema economico cinese produce dalla pezza di stoffa fino al prodotto finito, e alimenta il reddito di una parte della città, dai proprietari dei capannoni, ai supermercati, alle farmacie: i cinesi producono e consumano. Anzi gli italiani sono diventati l’indotto dei cinesi, ad esempio nella stampa dei tessuti, dove si impiegano macchinari costosi e tecnologicamente avanzati.

    Il problema della sicurezza delle condizioni di vita altrove è stato risolto, in altre città della Toscana. Le amministrazioni comunali si possono attrezzare per migliorare le condizioni di vita, ma non è solo la politica ad avere responsabilità, questa volta. Ci sono di mezzo gli imprenditori cinesi che sfruttano i lavoratori, i committenti, gli italiani che ci guadagnano, e ci siamo anche noi che compriamo prodotti a prezzi irrisori, e non vogliamo chiederci come possano costare così poco…

  • Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.
  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Calendario