Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • stroke unitUn’emorragia o l’occlusione di un’arteria cerebrale. I tessuti del cervello restano in parte senza nutrimento e subiscono danni gravi, quando arriva l’ictus bisogna intervenire subito. Si chiama il 118 e si corre al pronto soccorso? Ma quale? Il più vicino, questo prescrivono i protocolli di emergenza.

    Peccato che non tutti gli ospedali oggi dispongano di un’unità specializzata nella terapia intensiva post-ictus. Le “stroke unit” sono distribuite in modo irregolare sul territorio nazionale,  con una concentrazione pari all’80% nelle regioni del nord Italia, e poche unità al sud. In alcune grandi città non c’è neppure uno di questi reparti.

    Le ore immediatamente successive sono decisive per l’ictus, perché la riabilitazione motoria, del linguaggio, l’attività che il paziente riesce a svolgere sin dai primi giorni, tutto questo contribuisce in modo determinante al recupero.

    Un mese e mezzo trascorre tra reparto d’emergenza e clinica riabilitativa, e qui in Italia abbiamo luoghi considerati eccellenze europee, dove si sperimentano macchine e tecnologie nuovissime, nella prospettiva di un trasferimento a domicilio delle terapie post ictus. Già, ma questo avverrà in futuro.

    Oggi i pazienti che superano i 40 giorni di prima riabilitazione si ritrovano da soli a gestire la terza fase di cura, quella che spesso può indurre depressione, senso di abbandono, anche nelle famiglie degli ammalati. E’ questo il punto debole, ed è il costo sociale più alto che deriva come conseguenza dall’ictus.

    Quindi, prima di arrivare a un attacco acuto, cerchiamo di conoscere i fattori di rischio molto precoci: la pressione alta, già a partire dai 40 anni, la fibrillazione atriale – alterazione dei ritmo cardiaco – dopo i 65 anni. Quanto allo stile di vita, oltre a mangiare poco di tutto, eliminare il fumo, moderare il consumo di alcolici, muoversi almeno 30 minuti al giorno – la solita passeggiata a passo svelto –  c’è anche il fattore sonno. Dormire nelle ore giuste, la notte, e fare attenzione alle apnee nel sonno, che vanno tenute sotto controllo. E infine, non superare il proprio peso normale, insomma combattere l’obesità, che è la causa prima di molte patologie.

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