Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • cenoneC’è da mangiare per tutti? No, non è la domanda che ci facciamo alla vigilia di Natale, quando siamo in giro a fare la spesa per i giorni di festa, è invece una questione mondiale.

    La contraddizione degli anni duemila si esprime nella ricerca di cibo, buono e giusto, sufficiente per tutti, per sfamare 842 milioni di persone che soffrono perché non hanno da mangiare a sufficienza, non hanno quello che serve per sopravvivere e difendersi dalle malattie. Mentre più di un miliardo sono i cittadini del mondo che vivono al di sopra del loro peso normale, e 500 milioni sono gli obesi.

    Ecco, con l’ambizione di questi temi si propone al mondo Expo 2015, l’esposizione internazionale di Milano. Ci saranno progetti da tutti i Paesi del mondo sull’agricoltura e l’alimentazione, e si confronteranno culture e visioni diverse, modelli di sviluppo differenti. Ma non si potrà prescindere dal diritto al nutrimento, e dalla sostenibilità. La prima battaglia di questa guerra per la sopravvivenza sul nostro pianeta è la lotta agli sprechi di cibo, che si combatte a livello di scelte politiche, con la razionalizzazione delle produzioni, e poi a livello individuale, nelle scelte di acquisto che facciamo tutti i giorni.

    Perché non cominciare dalla spesa della vigilia di Natale? Meno cibo, magari di qualità migliore, e prodotto il più possibile vicino a casa nostra, visto che abbiamo la fortuna di vivere in Italia…

    La fame si può sconfiggere, secondo l’ultimo rapporto Fao alcuni Paesi ci sono riusciti anche prima del termine fissato del 2015. Un mondo più equo è possibile, sia questo l’augurio per il nuovo anno.

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