Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • rifiuti a cielo apertoOra se ne parla. E questo è sicuramente un bene. L’attenzione dei media è cresciuta sul tema dei rifiuti sversati illegalmente, e anche su quello dei roghi tossici di cui sono disseminate alcune zone della provincia di Napoli e Caserta.

    E’ arrivato anche il decreto legge  sulla “terra dei fuochi” e oggi esiste una sanzione per chi brucia spazzatura. C’è il carcere da un minimo di due anni, che diventano tre in caso di rifiuti pericolosi. Certo, la filosofia del provvedimento vuole correggere una prassi deteriore, che ha prodotto danni enormi, minando la salute delle persone nei territori devastati da incendi di spazzatura, dove è cresciuta di oltre l’80% la percentuale di quanti hanno chiesto l’esenzione da ticket per cure oncologiche. Ma, si sa, c’è sempre un modo per aggirare le regole.

    Quindi, ora che bruciare “monnezza” è reato, si possono costringere i lavoratori, soprattutto se “irregolari”, a portarsi a casa un po’ di rifiuti speciali e a infilarli nel sacchetto domestico dell’indifferenziato…

    E’ un problema di coscienza civile, di sensibilità delle persone, o di controllo del territorio da parte di un sistema illegale diffuso che non si può più chiamare solo camorra, o crimine organizzato, ma interesse privato che si salda a quello criminale?

    E i soldi della bonifica – lo abbiamo già detto – chi li anticipa? Al momento la questione è di competenza della Regione Campania. E chi ci guadagnerà? Le ditte specializzate che saranno meglio preparate, più competitive, e vinceranno le gare. Bisogna cominciare a controllare per tempo, perché la criminalità già si organizza…

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