Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • manifestazione esodatiEh sì, in questo Paese le cose si trascinano…gli errori, le incompiutezze giuridiche si riflettono nelle vite delle persone, che già fanno i conti coi problemi della crisi economica, e in più, proprio al momento di ritirarsi dal lavoro, si trovano sperdute, senza alcuna certezza sul come e sul quando riceveranno la pensione.

    Questa è la condizione presente degli esodati, figli innocenti della riforma delle pensioni, usciti dal lavoro senza avere i requisiti considerati sufficienti per ricevere subito l’assegno, visto che i requisiti sono cambiati “in corsa”..

    Per adesso se ne contano 163mila, tra quelli coperti dai decreti chiamati di salvaguardia, che però finora hanno salvaguardato solo alcuni, e soprattutto li hanno salvaguardati solo in teoria. In pratica, 35mila esodati hanno cominciato a ricevere i soldi che aspettavano da mesi.

    Dei  cinque decreti solo i primi tre sono già operativi e riguardano i pensionati che avevano diritto a percepire l’assegno già nel 2013: in effetti queste persone, che sono diventate loro malgrado una categoria, si trovano discriminate in base a criteri minimi, e finiscono dentro o fuori dalla “salvaguardia” in base ai giorni, mesi o anche settimane…insomma, la confusione è totale. Non solo la ratio delle singole norme è opinabile, ma soprattutto il modo in cui vengono applicate non è tempestivo, e questo deprime la dignità delle persone.

    Ma quanti sono, e quanti saranno, visto che in assenza di una legge organica la questione esodati è destinata a riproporsi a scadenze fisse, a scaglioni? Ci sono stime che parlano di poco meno di quattrocentomila persone, ad oggi. E in futuro? Non possiamo saperlo. Per adesso teniamo desta l’attenzione sul fatto che circa il 90% degli attuali esodati non hanno ricevuto neppure un euro.

    Anche per questo si perde fiducia nello Stato, e nel proprio futuro.

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