Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • lavare le maniCi fate caso all’etichetta, quando andate a comprare una saponetta, o un altro qualsiasi detergente personale o per la casa, o una crema per le mani? Da qualche tempo le industrie pubblicizzano con una certa insistenza l’assenza di parabeni dai loro prodotti. Si tratta di conservanti, molecole autorizzate in parte dall’Unione Europea, ma la cui presenza deve rispettare alcuni limiti.

    Questo perché si tratta di interferenti endocrini, che vengono assorbiti direttamente dal nostro organismo attraverso la pelle, un organo che non possiede gli stessi filtri dell’apparato digerente, e rilascia direttamente queste sostanze nelle cellule. Il principio di precauzione che si applica a questo tipo di conservanti, la cui tossicità è dimostrata, si può estendere ad ogni altra sostanza che non sia stata ancora sufficientemente sperimentata – ci vogliono alcuni decenni prima di scoprire che un nuovo conservante può creare danni agli esseri viventi.

    Come si può fare allora? In realtà qualsiasi cosa – dai trucchi alle salviette per bambini – a meno che non sia venduto in confezioni monouso, che però comportano problemi ambientali di smaltimento imballaggi – deve avere un conservante, altrimenti rischia di andare perduto nel giro di pochi giorni. La regola generale è usare il meno possibile, solo quando è necessario. Vale per i detergenti tradizionali, ma anche per quelli cosiddetti naturali. Non tutto quello che si definisce ecologico è buono in se stesso. Ecco i riferimenti per controllare i prodotti che comprate per la vostra igiene e quella della casa. C’è l’INCI,  International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, la lista degli ingredienti si può leggere e confrontare, e ci sono siti americani come l’EWG Environmental Working Group. Le aziende europee si certificano con un marchio Ecolabel, che si trova sui prodotti altamente biodegradabili in vendita anche nella grande distribuzione, a prezzi accessibili.

    Per la casa, per il bucato, per i vetri, usate l’aceto – anche al posto dell’ammorbidente, magari arricchito con qualche goccia di olio essenziale. E abbandonate gli igienizzanti, basta il sapone!

  • 2 Commenti

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    • mdemedici scrive:

      Grazie infinite per aver partecipato, e soprattutto per le informazioni che saranno utili al pubblico nelle scelte quotidiane!

    • Cara Maria Rosaria, mi ha fatto molto piacere partecipare oggi, e avere l’opportunità di parlare di tematiche che mi stanno molto a cuore! Complimenti per il tuo lavoro! Riccarda Serri

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