Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Siria_stragedibambQuarto anno di guerra in Siria. I bombardamenti non si fermano, la diplomazia internazionale è incapace di trovare una soluzione, gli aspetti politici della questione sono complessi e i tempi di soluzione del conflitto imprevedibili, nel frattempo però ci sono alcuni milioni di profughi in fuga dal Paese, in cerca di una nuova vita altrove in Europa, anche in Italia.

    Centinaia di migliaia stazionano da mesi nei campi profughi al confine, e combattono la loro personale battaglia per la sopravvivenza. Piccoli di pochi mesi, bimbi di cinque, dieci anni, che non vengono vaccinati, soffrono il freddo, non possono più giocare, né andare a scuola, a stento riescono a sfamarsi, devono imparare a difendersi con le proprie mani, in caso di aggressione.

    Sul campo lavorano i volontari delle Ong, che però non possono risolvere tutti i problemi strutturali, ma devono affrontare questioni urgenti come la mancanza di vaccini, la scarsità di cibo, l’assenza di strutture sufficienti per accogliere tutti gli sfollati, la distribuzione di coperte termiche per i più piccoli che dormono all’aperto. Mancano i corridoi umanitari, per permettere l’ingresso di convogli che trasportino generi di prima necessità, e mancano le soluzioni strutturali di problemi di lungo periodo come l’accoglienza stabile di uomini donne e bambini in fuga verso Paesi dell’Unione Europea.

    I bambini siriani non hanno più una luce negli occhi, non hanno più fiducia in un mondo adulto che li ha abbandonati. Non dimentichiamoci di loro.

     

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