Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • meteoNon ci sono più le mezze stagioni, il caldo arriva all’improvviso, oggi su Roma c’è una cappa di umidità spaventosa, poi magari domani piove, e rinfresca…

    Discorsi come questi li abbiamo fatti e sentiti milioni di volte, perché il tempo è uno degli argomenti di conversazione preferiti. Non siamo al livello dei britannici, ossessionati dal meteo, ma certo da quando ci sono i siti con le previsioni, le nostre vacanze o i fine settimana liberi tendiamo a passarli con un occhio alle ipotesi meteorologiche, che però spesso si rivelano imprecise. Gli ultimi ponti festivi di aprile e maggio lo hanno dimostrato, con una serie di polemiche tra sindaci, assessori regionali e albergatori tutti intenzionati a chiedere i danni ai responsabili dei siti meteo, che avrebbero diffuso previsioni sbagliate spaventando i turisti, con la conseguenza di un crollo delle prenotazioni.  

    Il fatto però è che la meteorologia non è una scienza esatta, quindi le previsioni a 24 ore hanno un’attendibilità del 95%, una volta su venti si può sbagliare, senza contare poi che a due o tre giorni, se non a una una settimana le probabilità scendono al 70-65%. Ma come si fa a resistere alla tentazione di internet? Molti siti sono gestiti volontariamente da amatori del meteo, quindi le loro previsioni non possono essere particolarmente accurate, e inoltre vengono amplificate dalle chiacchiere in rete.

    Ci si può fidare dei servizi ufficiali di meteorologia legati alle regioni. E poi ci si può fidare di noi stessi, del nostro organismo che reagisce agli stimoli dei bruschi cambiamenti di tempo, anche se l’attendibilità non è matematica.

    Per quanto riguarda le previsioni scientifiche, a parte i limiti dettati dalle leggi della fisica, che lasciano sempre un margine di probabilità, attualmente insuperabile, ci sono i famosi modelli matematici che funzionano 24 ore al giorno su tutto il globo. Lavorano con un aggiornamento totale ogni dieci minuti, ma se le misure di ingresso, che ripetono il modello su tutto il pianeta, contengono anche un minimo errore, lo propagano a livello mondiale…e quindi?

    Quindi teniamo sempre un ombrello a portata di mano, specie in questo periodo, e se avvertiamo i sintomi della meteoropatia possiamo curarci con piccoli rimedi naturali, che vengono dalle medicine complementari, agopuntura, fitoterapia. In attesa di andare a vivere dove c’è sempre il sole.

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