Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • SETTIMO MILANESE: ENNESIMA MORTE BIANCA, CROLLA IMPALCATURA 2 MORTILa sicurezza dei luoghi di lavoro è un valore, ma troppo spesso viene considerato un costo insostenibile.

    Se una ditta dà in subappalto una parte dei lavori da realizzare, di solito, verifica il prezzo della commessa, non certo i criteri coi quali vengono trattate le persone.

    Quindi, più che contare le cifre totali di morti avvenute nei luoghi di lavoro – che in valore  assoluto sono diminuite, secondo i dati Inail – è il sistema che va analizzato nel suo complesso. Anche perché ci sono altri osservatori, che proiettano numeri calcolati sulla percentuale di lavoro nero, non dichiarato.

    Poi si deve considerare il calo del numero degli occupati – se diminuiscono le persone in attività, ci sono anche meno vittime di incidenti.

    E’ vero che le tutele sono insufficienti, che le sanzioni non sono adeguate, e quindi chi si rende responsabile di mancato rispetto della sicurezza rischia poco. E infatti l’Unione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia che non ha recepito le direttive comunitarie in materia di tutela dei lavoratori. Non ci sono regole che obbligano a fermare gli impianti dopo  un incidente mortale, un capannone costruito prima del 2005 non ricade nella normativa antisismica che risale a quella data, quindi non esiste l’obbligo di messa a norma…e comunque siamo in testa alle classifiche europee per numero di morti sul lavoro e al terzo posto per numero di incidenti.

    Ecco, è una di quelle cose sulle quali non ci possiamo rassegnare.  

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