Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • uva-1Perché abbiamo voglia di mangiare uva in questa stagione? Sicuramente perché naturalmente è questo il momento in cui i grappoli maturano, e in effetti l’uva serve a disintossicarsi. Certo, è un tipo di frutta che non va bene per tutti, i diabetici e quanti hanno problemi di glicemia o di ulcera fanno bene a evitarla, ma per tutti gli altri le sostanze antiossidanti e vitamine contenute in un grappolo sono un aiuto per l’organismo appesantito dagli stravizi di fine estate.

    Una tre giorni a base di uva fa sicuramente bene a  chiunque si senta un po’ intossicato, migliora le condizioni della pelle e allevia eventuali problemi di eruzioni cutanee. In un certo senso l’uva arriva al momento giusto, perché tutto rallenta in autunno, così se durante l’estate la luce del sole ha spinto il metabolismo, in questi giorni il nostro organismo si deve attrezzare al buio invernale e chiede sostanze che lo aiutino a difendersi dalle malattie di stagione.

    Il fatto è che l’uva la troviamo tutto l’anno perché viene coltivata anche sotto ai tendoni nel nostro Paese, o importata dall’altra parte del mondo durante l’inverno. Non solo. Ci sono anche nuove cultivar nate sull’onda di un gusto internazionale abbastanza omologato, i consumatori si aspettano una certa dolcezza, vogliono addentare acini croccanti e possibilmente privi di semi. Nessuno è disposto a scegliere un grappolo bruttino, quindi gli agricoltori devono proteggere le piante per rendere l’uva da tavola appetibile agli occhi prima ancora che al palato.

    Ma tutte le buone sostanze disintossicanti dell’uva sono in massima parte contenute nella buccia, e qui si apre la solita questione dei pesticidi, che naturalmente non sono indicati in etichetta. Come si può scegliere il grappolo sicuro? Esistono uve certificate ma bisogna risalire direttamente al produttore per verificare le analisi della frutta che arriva in commercio. Il lavoro dei consumatori si fa sempre più difficile…. A prima vista si possono osservare le macchie tipiche dei pesticidi, se l’uva non è macchiata questa è una – parziale – garanzia di sicurezza.

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