Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • discarica velletri - foto agenzia dire (4)-2

    Discariche. Sembra che non se ne possa fare a meno. In senso assoluto è così, perché anche la migliore delle raccolte differenziate scarta una quota di rifiuti da avviare in discarica, ma l’Italia è ancora lontana da questa prospettiva “ideale”. Separare e recuperare il più possibile è la strada indicata da tutti, ma spesso le aziende di raccolta si occupano solo della prima fase, la meno redditizia: svuotano i cassonetti e portano la spazzatura a destinazione, ovvero negli impianti.

    A Roma la vecchia discarica di Malagrotta dovrà essere rimpiazzata da una nuova a Velletri? Da ogni parte si levano forti opposizioni a questa prospettiva, ma un progetto esiste, e prevede un contenitore – cava di pozzolana – della capienza pari a due milioni di metri cubi di rifiuti.

    Ecco una possibilità di stoccaggio dei rifiuti romani, che per il momento viaggiano in direzione Nord, vista l’impossibilità di trattarli e smaltirli tutti negli impianti regionali. Roma e Napoli sono in condizioni simili. Spediscono – a caro prezzo – spazzatura fuori regione, in mancanza di soluzioni locali.

    Fa un po’ sorridere la lettera che arriva ai cittadini di alcuni municipi della capitale, per informarli sull’imminente raccolta del residuo organico – l’umido – in appositi cassonetti. Per trattare questa parte esiste un solo impianto a pochi chilometri da Roma. Come si farà allora? Semplice, ancora una volta, tutti in camion verso il Nord. Vedremo quanto di questi costi finirà sulla tariffa rifiuti, nella prossima bolletta di fine anno.

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