Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • campagna_siciliana_1C’è qualcosa nella vostra vita che vi sembra di troppo? Vi sentite sotto pressione a causa degli obblighi, dei tempi stretti, vi sentite schiavi di un modello di consumo che non vi corrisponde? Non siete soli, ci sono tante persone nel mondo che già si sono poste simili domande, e hanno trovato una risposta nella “decrescita felice”, una scelta di vita, filosofica e pratica, che consiste nel rinunciare felicemente per vivere meglio. Rinunciare a che cosa? Leggi tutto…

  • cestini-di-cioccolato-fondente_590b41d3f6bf7feafdc43e1a2f6e42d71Il cervello ha bisogno di zucchero, diceva un vecchio spot televisivo…in realtà è vero, ma con una serie di restrizioni.

    Se ad esempio una persona con problemi di glicemia pensa di migliorare la memoria mangiando un pezzetto di cioccolata fondente, deve sapere che non funziona così… Leggi tutto…

  • libretto_impianto_frontaleQualcosa è cambiato, nel sistema di gestione del calore nelle nostre case.

    Dal 15 ottobre è in vigore il nuovo libretto d’impianto, nel quale si dovranno annotare non solo le caldaie per acqua calda e riscaldamento, ma anche i condizionatori o pompe di calore, e tutti gli impianti solari eventualmente presenti.

    L’idea è di creare un catasto di tutti i sistemi di climatizzazione, a vantaggio della sicurezza e del risparmio energetico. Il primo effetto lo vivremo sulla nostra pelle, o meglio su quella del nostro portafoglio. Leggi tutto…

  • thyssen2Abbiamo perso il treno della globalizzazione? L’Unione Europea calcola un calo della produzione industriale italiana pari al 25% dal 2007 al 2014. Di sicuro paghiamo la rigidità di un mondo industriale che non si è modernizzato, nella ristrutturazione siamo stati superati da altri Paesi europei – le solite Francia e Germania – e soprattutto la nostra produzione non ha selezionato uno spazio di valore, da conquistare e difendere, magari anche con l’ingresso di capitali stranieri, ma a guida italiana. Ecco cosa succede nel frattempo. Leggi tutto…

  • slide-slowfood-1-305x200Se diamo valore alle cose vere e consideriamo che il cibo sia una ricchezza per gli abitanti della Terra, allora capiamo perché il mercato se ne sia impadronito, trasformandolo in una merce. Ora si tratta di imboccare il cammino inverso, se non vogliamo perderci le popolazioni dei Paesi più poveri, che ancora coltivano, quando ci riescono, prodotti locali in piccoli appezzamenti. Chi difende questo tipo di agricoltura? Lo fanno i piccoli consorzi di commercio equo e solidale, e quindi anche noi, indirettamente, possiamo dare un contributo attraverso l’acquisto di prodotti che vengono commercializzati nel rispetto del lavoro degli agricoltori e della loro dignità.

    Il cibo stesso ha una sua dignità che purtroppo viene messa da parte in nome delle logiche dei mercati internazionali. I produttori di tutto il mondo – alcuni di loro sono venuti a Torino in questi giorni per Terra madre a mostrare le loro eccellenze – lavorano su base familiare. Leggi tutto…

  • Viva-680x365Ogni anno  in Italia sessantamila persone vanno in arresto cardiaco. Nel 70% dei casi l’infarto arriva in presenza di testimoni, ed è allora che si può fare qualcosa per salvare una vita, ma solo il 15% delle volte una delle persone presenti interviene con le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Se si riuscisse a migliorare questa percentuale, fino a raggiungere il 50% di interventi, si calcola che si potrebbero salvare centomila vite umane in Europa.

    I secondi cruciali sono quelli successivi alla perdita di conoscenza. Se davanti ai nostri occhi una persona si accascia al suolo, cosa possiamo fare? Leggi tutto…

  • SemiCi sono l’amaranto, la germanella, il monococco, e ce ne sono mille altri, dai nomi perlopiù sconosciuti. I cereali antichi che sono tornati a crescere su piccole porzioni di territorio italiano contengono più nutrienti di quelli che si sono sviluppati in tempi recenti.

    Ci sono agricoltori che vogliono rivoluzionare la produzione a partire da un diverso uso della terra – e in effetti i semi antichi danno vita a piante che necessitano di minori quantità di concime, perché resistono meglio. Leggi tutto…

  • Layout2-bolletta-AEEGSISembra incredibile, ma l’Italia è in buona posizione rispetto ad altri Paesi come Germania e Francia, quanto a intensità di energia applicata alla produzione – secondo dati dell’Enea la quantità impiegata ogni 1000 euro di Pil è inferiore del 6,3% a quella tedesca e del 18,2% a quella francese.  Esiste una relazione tra questa efficienza e il prezzo dell’energia?

    In realtà gli altri Paesi europei che ancora producono elettricità con le centrali nucleari possono mantenere un costo più basso per kilowatt, questo avviene in Francia. Poi ci sono Stati che decidono di non tassare quasi per nulla le bollette – come la Gran Bretagna – e per questo applicano prezzi contenuti.

    Insomma, esistono scelte di politica economica e ambientale, che condizionano le decisioni sul prezzo dell’energia. Leggi tutto…

  • IMG_5118Ne parliamo ogni anno, a ogni nuovo scroscio d’acqua più violento di quello precedente, perché ormai è chiaro che il territorio non drena più le acque, e le piene naturali dei fiumi, quelle che un tempo lo facevano uscire dagli argini, e inondavano le campagne intorno, oggi trovano il cemento, le abitazioni, in qualche caso – come a Genova col torrente Bisagno – trovano le ferrovie.

    E dunque parliamo del dissesto idrogeologico, che è diventato negli anni una delle caratteristiche del nostro Paese. Leggi tutto…

  • vendemmia2014Che vuol dire vendemmia scarsa? Poche bottiglie in cantina e prezzi in crescita. Non saremo i primi d’Europa, quest’anno la Francia potrebbe superarci di alcuni milioni di ettolitri.

    La qualità media dovrebbe essere confermata. Certo, l’esito della vendemmia dipende sempre dalla stagione…ma quella è una variabile che i contadini conoscono da tempo immemorabile. La condizione climatica di quest’anno è stata però accompagnata in qualche regione da malattie delle piante, come è avvenuto in Puglia, dove la produzione a causa dei funghi della vite è calata del 25%. Leggi tutto…

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