Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Viva-680x365Ogni anno  in Italia sessantamila persone vanno in arresto cardiaco. Nel 70% dei casi l’infarto arriva in presenza di testimoni, ed è allora che si può fare qualcosa per salvare una vita, ma solo il 15% delle volte una delle persone presenti interviene con le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Se si riuscisse a migliorare questa percentuale, fino a raggiungere il 50% di interventi, si calcola che si potrebbero salvare centomila vite umane in Europa.

    I secondi cruciali sono quelli successivi alla perdita di conoscenza. Se davanti ai nostri occhi una persona si accascia al suolo, cosa possiamo fare?

    1.Verificare che sia effettivamente priva di sensi, chiamandola o scuotendola leggermente.2. In mancanza di risposta, bisogna chiedere aiuto. 3. Nel frattempo si può controllare la respirazione, piegando all’indietro la testa della persona svenuta, e guardando il torace. 4.Se la persona non respira normalmente bisogna chiamare il 118. 5. Qualcuno deve andare a prendere un defribillatore. 6. A quel punto si può iniziare la manovra di rianimazione cardiorespiratoria, mettendo le mani una sull’altra al centro del torace della persona priva di sensi. 7. A braccia tese si deve comprimere il torace profondamente due volte al secondo, pari a 100-120 volte al minuto. 8. A questo punto si può applicare il defribillatore, che è una macchina semplice da usare, non può fare danni al paziente, ma chi la applica deve stare attento a non prendere la scossa,  evitando di toccare la persona svenuta durante il funzionamento del defibrillatore.

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