Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • ricetta-elettronica-farmaciaVi sarà capitato di andare nello studio del vostro medico di famiglia per il ritiro di una ricetta, di una prescrizione di analisi…vi sarete accorti del fatto che spesso questi documenti sono conservati tutti insieme in un raccoglitore, e che vi viene consegnato un foglio aperto, alla portata di chiunque, invece di una busta chiusa, come raccomanda il Garante della Privacy.

    Per non parlare delle domande che vi vengono rivolte alla presenza di altri pazienti, domande sulla vostra terapia, sul tipo di analisi che state richiedendo…insomma la tutela della nostra sfera privata, in un ambito delicato come quello della salute, è già in condizioni precarie oggi.

    Finora si tratta di fogli di carta, che passano da una mano all’altra, ma quando tutto sarà informatizzato, allora i nostri dati viaggeranno in rete, e con quali garanzie di riservatezza? Questo ancora non ci è stato spiegato.

    Da un lato l’Europa ci chiede di procedere all’informatizzazione del sistema di prescrizioni e acquisto dei farmaci, e il Governo Monti aveva fissato un termine di legge – la fine di quest’anno – per introdurre la ricetta elettronica in tutta Italia. Dall’altro lato però non siamo pronti, anche le cinque Regioni che hanno avviato la procedura sono in una fase transitoria nel senso che la ricetta “rossa” è momentaneamente sostituita da un foglio “provvisorio” da consegnare al farmacista o al laboratorio di analisi. Insomma, ancora non ci siamo.

    Eppure il Ministero Economia e Finanze è collegato on line con tutti gli studi medici di base, e ottiene già i dati relativi alle prescrizioni, e si fa già un conto sui soldi che il servizio sanitario nazionale destina alla spesa da farmaci. Cosa risparmieremo allora con la ricetta elettronica?

    Per il momento poco, visto che mancano quasi tutti all’appello. Ma l’obiettivo è di controllare ancora meglio i costi e di evitare passaggi di carta. Quando sarà a regime ciascuno di noi verrà identificato con il proprio codice fiscale, al quale sarà associato un numero-ricetta. In farmacia questo numero verrà abbinato alla tessera sanitaria del paziente, e tutto sarà calcolato automaticamente, comprese le esenzioni. Ma siamo in Italia, il paese con la vita media più lunga, l’età media più elevata, e una bassa alfabetizzazione informatica…

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