Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Eternit_CasaleUna cosa è il buon senso. Un’altra sono le norme scritte in Parlamento. Un’altra ancora sono le sentenze che devono interpretare e applicare le leggi. Attualmente in Italia i disastri ambientali sono contravvenzioni, non reati inseriti nel codice penale, si prescrivono in cinque anni, si risolvono con il pagamento di un’ammenda.

    Oltre a Casale Monferrato – dove il reato di disastro doloso causato dall’Eternit sarà pure prescritto, ma l’amianto uccide ancora oggi – ci sono più di trentamila siti da bonificare in Italia. Il Governo programma un piano settennale di intervento, ma intanto viaggia – lentamente – in Parlamento la nuova norma sui disastri ambientali. Nella sua forma attuale prevede che il reato si possa applicare solo nei casi in cui venga dimostrato un danno irreversibile all’ecosistema.

    E le persone morte? La loro scomparsa come verrebbe classificata, nell’ ipotesi di non irreversibilità? Nei luoghi d’Italia contaminati dall’amianto la mortalità per tumori della pleura è più alta, così nei dintorni di stabilimenti petrolchimici, siderurgici, discariche, miniere… esiste in Italia il principio di legge per cui chi inquina deve pagare i danni ambientali, quelli che riguardano la cittadinanza. Ma il paradosso è che proprio l’inquinatore deve presentare un proprio piano di bonifica, dal quale scatta l’obbligo. Chi ha interesse a farlo?

    La cosa più difficile quando si arriva in tribunale è mettere in relazione la morte delle persone con gli agenti inquinanti con i quali sono venute a contatto. Poi c’è il problema della prescrizione. Quando una fabbrica chiude, però, se il sito non viene bonificato, non si capisce perché debba partire il conto alla rovescia della prescrizione, che nel caso dell’inquinamento si traduce in perizie e controperizie destinate ad allungare i tempi dei processi. Non è permesso nemmeno morire a distanza di tempo, perché poi, dopo tanti anni, diventa difficile ricostruire una relazione con l’inquinamento ambientale. Altrimenti si rischia di venire sepolti anche dalla prescrizione.

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