Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • homelessQual è il meccanismo che ha creato la diseguaglianza di reddito, quella visibile e tangibile nella società contemporanea? Non può essere soltanto colpa della crisi, anzi la recessione ha trovato un terreno fertile per far fiorire le diseguaglianze.

    Infatti dal 2008 a oggi si è approfondito il divario tra ma i dati di varie istituzioni finanziarie, incrociati tra loro, disegnano un quadro di distanze profondissime tra gruppi sociali, coi poveri che oggi hanno meno di quanto possedevano nel 2009 e i ricchissimi che invece in cinque anni hanno raddoppiato i loro redditi.

    Cosa ha causato una simile disuguaglianza? Soprattutto l’assenza o comunque l’insufficienza di protezione per i più deboli, la privazione di diritti allo studio, a quella formazione che potrebbe permettere la mobilità sociale, alla sanità e all’assistenza, al salario equo. In particolare questo è stato vero nel nostro Paese, sostenuto da piani di investimento imponenti all’indomani del secondo conflitto mondiale, e da misure di sostegno del reddito.

    Negli anni ’60 un operaio e un dirigente della stessa azienda avevano stipendi diversi ma non lontanissimi, e i quadri, quelli che hanno dato vita alla classe media, potevano permettersi lo stesso modello di auto dei propri capi. E però non si tratta della questione di possesso di beni di consumo,  status symbol negli anni del boom. Era l’incentivo a fare acquisti, a esprimere la fiducia verso il futuro in un certo tipo di impegno economico, forti di uno stipendio, e di una propensione al risparmio, che proiettavano sulle nuove generazioni la prospettiva di ascesa sociale.

    Oggi anche la crescita è frenata da questa assenza di speranza, che si fonda sull’assenza di denaro, insomma sulla povertà. Diventeremo  un Paese in cerca di sviluppo? Chi sarà disposto a investire su di noi?

    Comments

    comments

  • Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.
  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Calendario