Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • etichette_alimentari_regolamento_eu_2014E’ in vigore da oltre un mese, ma i cambiamenti saranno graduali. La nuova etichetta europea per i prodotti alimentari sarà un vantaggio per i consumatori, ma lo sarà soltanto in parte. La definizione degli obiettivi promette bene – “migliorare il livello di informazione e di protezione dei consumatori”.

    In pratica cosa succede? Diciamo che da una parte si ricevono informazioni, dall’altra se ne perdono. 

    Perché in effetti non sarà più un obbligo indicare la sede dello stabilimento di produzione di un cibo – eccezion fatta per carni e latticini, anche se basterà un numero a segnalare la localizzazione dell’impianto di produzione. Ora, nel nostro Paese era una legge nazionale a obbligare le aziende a fornire indicazioni sul luogo di provenienza del prodotto. Il regolamento europeo la cancella.

    Vediamo però i lati positivi. Intanto il responsabile delle informazioni sul prodotto sarà indicato, con indirizzo e numero civico, direttamente sulla confezione. Dovunque sia prodotto, il cibo confezionato dovrà recare in etichetta una tabella nutrizionale, con grassi, proteine, zuccheri ecc. Tutte le scritte dovranno essere chiare e leggibili, e i caratteri di almeno 1 mm, la scadenza sarà segnata sulla singola porzione, le sostanze allergizzanti dovranno essere più chiaramente indicate. Le confezioni non potranno indicare genericamente la presenza di “oli vegetali”, ma dovranno specificare il tipo di olio impiegato nella produzione.

    Per il pesce saranno indicati il luogo della pesca, la tecnica applicata, e l’eventuale scongelamento del prodotto. I decongelati saranno riconoscibili dall’etichetta mentre i congelati dovranno presentare la data del congelamento. Per le carni le nuove norme scatteranno da aprile, con luoghi di allevamento e macellazione obbligatori in etichetta per tutti i tipi di carne.

    Gli elementi utilizzati per la trasformazione – latte condensato, in polvere, ecc. – saranno identificati chiaramente, come gli ingredienti sostitutivi di altri che il consumatore si aspetterebbe di trovare…resteranno fuori dall’obbligo i prodotti freschi di ortofrutta e i non trasformati o stagionati. Anche le porzioni preincartate – che si trovano di solito al supermercato, e le acque, o le farine, le spezie….insomma, ancora non tutto è stato chiarito.

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