Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Partite IvaSi dice che l’Inps ha un bilancio scricchiolante, lo sanno tutti…e allora le nostre pensioni? Lo Stato garantisce per noi, al momento giusto interviene a sanare il passivo – così è stato finora.. e i risultati si sono visti, sul debito pubblico… Chi versa oggi i maggiori contributi, tra i lavoratori attivi – quelli che guadagnano e di fatto anticipano i soldi necessari all’erogazione delle pensioni in essere? Sono soprattutto i dipendenti, e gli iscritti alla Gestione Separata, la contribuzione dei professionisti a partita Iva, spesso trattati al pari dei dipendenti dal punto di vista dei doveri, ma non garantiti, anzi costretti a versamenti superiori al 30% di aliquota.

    Spesso sottopagati, senza alcuna certezza sui tempi di erogazione dei compensi da parte delle aziende che si avvalgono delle loro collaborazioni, con una copertura insufficiente in caso di malattia, anzi costretti ad aprire un’assicurazione privata se vogliono sperare in una qualche assistenza al momento della necessità..sì, perché un lavoratore – anche solo “formalmente” – autonomo non lavora e non guadagna se è malato.

    Da ultima, ma con un ulteriore aggravamento fiscale per gli autonomi, è arrivata la legge di stabilità 2014, che ha fissato la soglia dei nuovi regimi forfettari di imposta al 15%, triplicandola rispetto ai minimi fissati per il 2014 al 5%. Questo spiega perché molti giovani si sono dati da fare per aprire partita Iva entro la fine di dicembre, anche perché il forfait resta valido solo per i redditi inferiori ai 15mila euro, cosa che esclude moltissimi freelance. Ora il Governo annuncia modifiche, siamo alla vigilia di un consiglio dei ministri anticipato da una serie di tweet, l’ultimo a favore della maternità per le lavoratrici autonome e a partita Iva e co.co.co. Per ora siamo all’annuncio. Vediamo se sarà davvero #lavoltabuona.

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