Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • IRAQ-UNRESTNon avevamo capito.

    L’impreparazione occidentale di fronte a un nuovo sistema di terrore che si organizzava dall’altra parte del mare mediterraneo si è espressa nel ritardo con il quale siamo arrivati a riconoscere la realtà del fenomeno Isis, almeno di quello che riusciamo a vedere da lontano.

    Ora che la politica di terrore globale del grande califfato è entrata nel discorso quotidiano, e anche su twitter si legge l’hashtag “stiamo-arrivando-a-Roma”, ora cominciamo a pensare alla minaccia come a qualcosa di più reale, e vicino a noi.

    La paura si diffonde, ma ha un senso? Soprattutto, si può combattere l’Isis nei nostri confini, o si deve esportare la diplomazia, se non l’intervento militare, nel Nord Africa, in Libia? Il problema è innanzitutto la scelta degli interlocutori. Con tutte le forze in campo è difficile definire chi possa riportare la Libia sotto controllo, in modo che le formazioni jihadiste non trovino conveniente lanciare proclami di reclutamento contro “gli stati crociati del Sud Europa”.

    Ma non c’è solo la Libia. Tutto è cominciato in Siria e poi il movimento si è esteso all’Iraq…

    Intanto Roma e anche Milano, che ospita l’Expo 2015, sono considerati obiettivi “sensibili” del terrorismo. Il controllo del territorio è affidato ai militari, altri 4800 soldati impegnati nelle operazioni di pattugliamento. Abbiamo un nuovo piano anti terrorismo.

    Ma dall’altra parte del mediterraneo si muovono gruppi di persone che hanno identificato tutta la loro esistenza con il combattimento. Pregano e si addestrano, poi vanno in guerra. Questo è quanto di più lontano possiamo immaginare dal nostro vivere quotidiano. Riorganizzare il proprio punto di vista è questione di sopravvivenza per l’Occidente.  

  • Un commento

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    • de pippo antony scrive:

      chi scappa dalla propria terra e non la difende e’ un vigliacco.e’ inutile girarci attorno.vedere tutti questi negri girare a vuoto nelle ns citta’ e’ veramente triste.oltretutto hanno telefonini dell’ultima generazione che costano un bel po’ di soldi e non si capisce come fanno a vivere.probabilmente rubano,spacciano droga e altri disastri.le persone per bene non ne possono piu’.solo il governo e altri politici che percepiscono stipendi d’oro sono dalla loro parte.il papa fa la sua parte non tirando fuori neanche un euro.siamo messi male lo dimostra il fatto che gli italiani sono talmente schifati che non vanno neanche piu’ a votare.

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