Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Microsoft Word - web 2.0 logos.docCome parliamo – tutti noi? Da quando navighiamo in rete, e spizzichiamo commenti istantanei tra i vari gruppi di amici virtuali, ci siamo abituati a postare, chattare, a descrivere in “ital-english” le nostre azioni virtuali quotidiane. Quanto poi ci mettano queste parole a entrare nel vocabolario ufficiale poco importa, perché intanto passano di voce in voce, e nel passaggio si perde il loro significato originario, spesso perché lo si ignora sin dal principio.

    Quindi, una cosa è la lingua viva, quella che cambia e si arricchisce dell’influsso di altre lingue, un’altra cosa è la dimenticanza, la sparizione dei significati corrispondenti, ed è quello che sta succedendo all’italiano. Tanto più si diffonde la parola location –  migrata dal gergo cine-televisivo fino a spaziare in settori come l’organizzazione di matrimoni – meno ci ricordiamo che si può dire luogo, sito, spazio, sede, posto… insomma l’arricchimento del lessico, derivato dall’uso di un termine inglese, si può trasformare in impoverimento per il nostro italiano.

    Non ce ne accorgiamo, a meno che una parola non ci sembri stonata, come può avvenire nel rapporto con la pubblica amministrazione, nel momento in cui ci viene consigliato di riempire un “form” invece di un “modulo” per presentare una qualsiasi richiesta.

    Altra questione è quella dello studio della lingua inglese, che in Italia resta ai margini. Chi lo conosce davvero ha avuto occasione di fare esperienza all’estero, mentre tutti quelli che lo scimmiottano nell’uso di termini di moda – che infatti si definiscono “fashion” –  spesso non sono in grado di avere una conversazione in inglese, anzi insistono a pronunciare in modo surreale e arrivano a parlare un maccheronico fritto misto che poco ha a che fare con la lingua internazionale.

    Certo, se diciamo selfie ci capiscono in tutto il mondo, ma non si vive di soli selfie…

  • 2 Commenti

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    • mdemedici scrive:

      Grazie della segnalazione. Ne parleremo. La prossima settimana, lunedì 25 maggio, affronteremo il tema in una videochat sul nostro sito, in diretta subito dopo la puntata di Fuoritg. I costi saranno uno dei temi del nostro filo diretto web…

    • Leonarda scrive:

      Riguardo al 730 precompilato vorrei segnalare che fino all’anno scorso il Caf era gratuito da quest’anno ho pagato 40 euro (20 per me e 20 per il coniuge).

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