Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • images (5)…può salvare la vita a qualcuno. La scelta di donare un organo è più diffusa di un tempo, la sensibilità è cresciuta. Gli interventi di trapianto in Italia sono aumentati nel 2014, soprattutto quelli di rene e fegato, ed è significativa la donazione tra viventi. Un recente caso italiano è quello registrato all’ospedale San Matteo di Pavia, che ha lavorato in rete con il policlinico di Siena, l’ospedale di Pisa e il Niguarda di Milano.

    Si è verificata una compatibilità incrociata tra parenti di persone che erano in lista per ricevere un rene, ma non erano compatibili tra consanguinei. Si è creata una catena di solidarietà per cui ciascuno ha messo il proprio organo a disposizione di uno dei pazienti in lista, e alla fine ne sono risultati sei trapianti.

    Tutto è nato dal gesto di una prima donatrice – disinteressata, perché esterna a qualsiasi legame di parentela… E’ stato segnalato come fatto eccezionale, per lo straordinario gesto di altruismo e perché ancora si pensa alla donazione soprattutto come un atto di ultima volontà, da lasciare come eredità dopo la morte.

    Su questa realtà l’informazione non è diffusa  e– per quanto la sensibilità italiana sia di buon livello – andrebbe fatto di più, in alcune regioni. Siamo alle solite, la sanità si muove con ritmi e tempi diversi, vista l’autonomia di scelte, e ci sono luoghi in Italia dove i potenziali donatori non vengono adeguatamente segnalati.

    Vediamo il lato positivo. Tra i pazienti in lista per un trapianto di organo la sopravvivenza è aumentata perché sono migliorate le terapie sostitutive, e tra quelli che escono dalla lista più del 65% riceve un trapianto, con picchi dell’83,5% per il fegato, e del 79% per il rene…   

    Comments

    comments

  • Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.
  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Calendario