Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • cantiere-viadottoSulle grandi opere si cambia sistema, intanto dal punto di vista dei numeri. Si scende da 400 cantieri programmati a una trentina al massimo, questo è il piano del Governo per i prossimi tre anni.

    La filosofia che sta dietro a questa decisione è quella di concentrare le risorse disponibili sull’essenziale, privilegiando la manutenzione dell’esistente, e i cantieri ferroviari dell’alta velocità. Si vogliono completare opere già avviate e quasi pronte, e poi  le piccole opere sono anche più facili da far partire, come insegna l’esperienza di altri paesi.

    Ora, non è che i nuovi cantieri basteranno a ridurre i punti di criticità della nostra rete ferroviaria. Sarà necessaria la manutenzione, anche dei mezzi che viaggiano su quei binari, e poi si dovrà affrontare il problema del collegamento verso le città e all’interno delle aree urbane.

    Abbiamo due grandi eventi in vista. Per il Giubileo, possiamo dire che non eravamo preparati e si annuncia già la replica della gestione di 15 anni fa, con gli stessi mezzi più una metro C che a Roma arriverà fino alla Basilica di San Giovanni. Mentre per l’Expo che sta per partire a Milano risulta un piano mobilità del 2011, ma nessuno sa esattamente cosa aspettarsi, e se gli strumenti di cui dispone il capoluogo lombardo – per non parlare della cintura urbana – saranno sufficienti a gestire i prossimi mesi di manifestazione internazionale. 

    Insomma, ciò che si è fatto è qualcosa, ma non è tutto, e la decisione sul futuro delle grandi opere, motivata anche con la volontà di tenere sotto controllo la corruzione, è una scelta che comporterà una serie di rinunce. A proposito di punti di criticità, la nostra rete viaria ne conta già più di seimila. Ma la gestione è affare complesso, in cui la specialità nazionale è il rimpallo di responsabilità. E le strade iniziate, e non finite? Si è deciso di non completarle, anche se dal Governo assicurano che la lista non è bloccata, e qualche inserimento si potrà fare…

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