Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • stagionali-jobs-act (1)La prima cosa che manca – si sa – è il lavoro. Ma lo abbiamo detto mille volte che per quello serve un aumento della produzione, e invece per il momento non ci sono cambiamenti significativi…

    La nuova normativa in tema di lavoro cerca di rendere più omogenea la situazione contrattuale e insieme vuole distribuire, nel tempo, le risorse in modo più uguale. Ma nei fatti si sta verificando un’approvazione a tappe, e le nuove regole rischiano di lasciare sul terreno una serie di danni collaterali. Prendiamo ad esempio la modifica del sussidio di disoccupazione, dal primo maggio entrerà in vigore la Naspi che sostituisce la precedente Aspi. E’ una coperta nuova più corta di quella vecchia, almeno per alcune categorie.

    Gli stagionali sono già in agitazione. Quelli che lavorano per un periodo di sei mesi, una stagione, non sono coperti per gli altri sei dal sussidio, che dura solo tre mesi. La logica del provvedimento sarebbe quella di incentivare contratti dagli otto mesi in su, ma in alcune attività la stagione è più breve – e allora come si fa? Per il 2015 non ci dovrebbero essere problemi, ma dal prossimo anno non ci sarà molto da fare: lo dice la legge che i sei mesi di fermo sono coperti solo a metà dal sussidio. Queste persone accumuleranno anche una serie di buchi contributivi, e avranno problemi con la pensione – se di pensione potranno godere.

    Per i collaboratori invece – che pure non sono stati ancora ridefiniti dall’apposito decreto – sembra sia arrivata la circolare attuativa che permette di ricevere l’indennità di disoccupazione, quindi la situazione potrebbe sbloccarsi nei prossimi giorni. Manca come sempre una parte importante, quella che inquadra le persone in un sistema che accolga la domanda di lavoro e l’offerta, e le faccia incontrare attraverso un percorso di formazione e aggiornamento professionale dei disoccupati in attesa di nuova collocazione.

    C’è ancora un problema di riduzione delle troppe forme contrattuali che danno vita a lavoratori invisibili e intermittenti. In commissione c’è un decreto sulla semplificazione dei contratti, compresi i cococo… come gli altri quattro tutti ancora in attesa di approvazione – non ricevono in questo momento grande attenzione politica. Il termine arriverà a giugno, e allora vedremo la riforma completa. E’ presto per dire se funzionerà, ma le aziende si sono già organizzate per ottimizzare gli effetti degli incentivi sulle assunzioni. Le aziende che assumono, naturalmente.

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