Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  •  20151007_forcSi combatte strada per strada, senza criterio, per un bottino di poche centinaia di euro. E’ la “paranza dei bambini”, il fenomeno criminale che vive in alcuni quartieri di Napoli, dove minorenni sparano, spargono terrore e ottengono il controllo di piccole porzioni del mercato della droga. Oggi a Secondigliano è stata scoperta una piazza di spaccio in uno scantinato, dove i venditori di dosi rifornivano i loro clienti e si facevano pagare “alla cassa” come in un supermercato.

    I criminali sono giovani, bambini a volte. Non hanno interesse a cercare altre vie di sopravvivenza, di affermazione, strade diverse da quelle che portano a farsi di cocaina per uscire a sparare e dimostrare il controllo della zona – che può essere anche solo un vicolo, ma è la loro proprietà criminale. Non ci sono altre vie perché a casa questi ragazzi non hanno genitori che lavorano, spesso hanno padri detenuti a Poggioreale, non perché affiliati a clan, ma per rapina o altri reati simili. I loro bambini fino a qualche tempo fa facevano gli scippi, oggi fanno la “paranza”. L’unica prospettiva che hanno è farsi adulti con la violenza – mentre le autorità parlano di rinforzare i controlli, di mandare più poliziotti o carabinieri, e di presidiare il territorio.

    E intanto ci sono associazioni che ancora lavorano nella società per strappare altri ragazzini, potenzialmente a rischio, alla prospettiva di un futuro criminale, motivandoli con lo sport, il teatro, la musica, e aiutandoli a prepararsi per lavorare e affrancarsi dalla realtà criminale. E’ una battaglia durissima, quella contro gli interessi economici che muovono il traffico illegale della droga, che ancora oggi offre un “mestiere sicuro” a chi è senza speranza.

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