Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Roma-GiubileoOggi a Roma hanno chiuso per un’ora una stazione della metropolitana, in centro. L’Fbi ha segnalato il Vaticano tra gli obiettivi a rischio attentati. Il prefetto Franco Gabrielli ha indetto una no-fly zone sulla capitale. Ieri all’udienza di Papa Francesco c’erano ventimila persone, piazza ipercontrollata, perquisizioni e militari in assetto di massima allerta. Insomma, in questo clima ci prepariamo a vivere il Giubileo, dopo gli attacchi terroristici di venerdì 13 siamo costretti a un livello di sorveglianza massimo.

    Poco importa, a quanto pare, il senso globale di questo Anno Santo della Misericordia, che il Papa stesso vuole inaugurare in Africa, e che ogni fedele potrà vivere in migliaia di luoghi in tutto il mondo. Comunque a Roma sono attesi i pellegrini, e sono tanti – anche se le cancellazioni fioccano in queste ultime ore, a causa della paura di attentati. Come farà la capitale a gestire gli arrivi?

    I fondi per il Giubileo, che sono duecento milioni, erano stati oggetto di polemiche tra il Comune di Roma e il Governo. Ora, chiusa la vicenda Marino, i soldi sono arrivati. E però serviranno a pagare soprattutto gli straordinari notturni dei vari dipendenti, protezione civile e vigili urbani della capitale. E i cantieri? Sono trentadue, non tutti avranno finito i lavori entro dicembre. Uno era stato chiuso dal Presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone ma ora è ripartito, senza cartelli né segnalazioni di inizio lavori. E l’accoglienza? Per adesso solo sei case per ferie hanno sposato l’invito del Papa di offrire alloggio gratuito ai non abbienti. In compenso fioccano su internet i b&b abusivi. E come si farà a controllare chi ospiteranno?

     

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