Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • sintomi-ipocondria-780x438Nella pratica clinica non si chiamano più così, oggi il manuale dei disturbi mentali distingue  gli ipocondriaci in due diverse categorie di pazienti, quelli che soffrono di disturbo d’ansia per la salute e quelli affetti da sintomi somatici.

    I primi si affannano a lavarsi le mani di continuo, e temono in ogni occasione di entrare in contatto con qualsiasi tipo batteri, e infatti moltiplicano tutte le precauzioni proprio per evitare le malattie.

    Nella seconda categoria rientrano le persone convinte che i loro sintomi, tutti reali, cioè realmente vissuti, siano specchio di qualche malattia più o meno grave ma sempre sottovalutata dal loro medico.

    Cercano conferme del sintomo in una serie di indizi, e spesso le trovano – credono di trovarle –  sulle enciclopedie mediche, sui siti internet e sui forum. I più accaniti passano da uno studio medico all’altro in attesa di conferme alla loro auto-diagnosi, e sono capaci di sottoporsi a tutti i tipi di accertamenti per arrivare alla causa del malessere che vivono. Ma la causa profonda, quella, non la toccano mai.

    Spesso i sintomi seguono i percorsi mentali dei pazienti, nel senso che si spostano da un organo all’altro via via che le malattie vengono escluse…può diventare un incubo, la paura delle malattie peggiora molto la qualità della vita. Già questo dovrebbe bastare a far riflettere sui danni dell’ipocondria. E’ difficile uscirne, perché chi è affetto dal disturbo d’ansia è insicuro e fa fatica a fidarsi di se stesso e degli altri. Invece solo un atto di fiducia nei confronti del medico di famiglia, e successivamente di uno psicoterapeuta, potrebbe aiutare queste persone a uscire dal circolo vizioso.

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