Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • 8_thumbÈ un meccanismo a tenaglia. Da una parte la Banca Europea riversa sul sistema bancario dei Paesi Euro una grande quantità di denaro, con cui in teoria si potrebbero finanziare le imprese e le famiglie e rilanciare la ripresa nel suo complesso – anche perché i tassi sono a zero. 

    Dall’altra la stessa BCE chiede agli istituti di credito di rispettare criteri di solidità, e impone controlli che bloccano di fatto il capitale all’interno delle banche. Ora, in Italia gli ultimi dati sull’erogazione di nuovi mutui per l’acquisto di una casa sono incoraggianti, e questo è un bene.

    Ma la selezione tra quanti chiedono un finanziamento è rigidissima. Le banche non possono rischiare perché la Bce manda gli ispettori a controllare il credito, quindi tutto dipende dalle condizioni di chi chiede il prestito. I preferiti tra quanti vogliono accendere un mutuo per l’acquisto di una nuova casa sono quelli che hanno già la maggior parte dei soldi, non hanno avuto mai problemi a rimborsare precedenti prestiti, hanno un contratto di lavoro che offre garanzie di liquidità costante nel tempo, e sono abbastanza giovani.

    Insomma, è sempre molto difficile ottenere soldi da una banca. Se poi si tratta di portabilità dei mutui da un istituto all’altro, laddove dovrebbe vigere la concorrenza, a tutte le condizioni base si uniscono le difficoltà burocratiche. Per un ritardo superiore a trenta giorni, nel passaggio da una banca all’altra, esiste la possibilità di avere un indennizzo.

    Per il resto c’è da stare attenti alle solite proposte di sottoscrizione di polizze da parte della nuova banca, e a una serie di piccoli inghippi…

     

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