Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • FamigliaPerché non facciamo figli? Per le necessità della vita, per la difficoltà di mettere insieme i tempi di lavoro e di gestione familiare, per la precarietà dei contratti che mancano di garanzie per le donne, non riconoscono maternità, né aiuti per le mamme lavoratrici… molte non riescono a rientrare al lavoro dopo il primo figlio, se avevano un contratto a tempo.

    Le donne con lavoro a tempo indeterminato hanno mediamente più bambini di quelle precarie. Da tre figli in su si rischia di scivolare al disotto della soglia di povertà… ma dove ci porterà tutto questo? Leggi tutto…

  • la-carne-rossa-e-cancerogena-forse-si_471061La dieta mediterranea aiuta a combattere il cancro. Tanta verdura e frutta, proteine vegetali come i legumi, e poi olio di oliva e cereali meglio se integrali, un po’ di pesce azzurro, pochissimo latte e formaggio e pochissima carne.

    Questo lo sapevamo già, allora qual è la notizia che ci ha bombardato per giorni, nelle ultime settimane? Leggi tutto…

  • resizerL’allerta è alta, si rinforzano le difese in vista del Giubileo straordinario indetto dal Papa.

    Il piano è pronto, dicono dal Viminale. Decine di siti considerati possibili obiettivi di attacchi saranno vigilati, ci sono centinaia di luoghi sensibili nella capitale, e sarà impegnativo controllarli tutti, viste anche le carenze di organico e mezzi delle forze dell’ordine.

    Ma è chiaro che l’Italia viene considerata a rischio attentati, al pari di altri Paesi europei. Leggi tutto…

  • poligonoQuesta storia è iniziata alla fine degli anni ’50. Erano i tempi della guerra fredda e l’Italia aveva una posizione geograficamente strategica nel Mediterraneo, era considerata un territorio importante per i militari dell’Alleanza Atlantica. La Sardegna fu scelta come base principale per le esercitazioni militari. Il più grande poligono di tiro sorse a Quirra, in Ogliastra.

    Un evento inevitabile, date le condizioni dell’epoca. L’Italia scontava una posizione debole, dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale. Poi, col tempo, altre regioni hanno ospitato varie installazioni militari, con ricadute economiche per la popolazione, dal Friuli alla Lombardia. Costi e benefici, insomma.

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  • simonbolivar2_2260627bSi può uscire dalla condizione di abbandono, si può superare la disperazione di una vita senza prospettive di crescita, di miglioramento, aprendosi all’arte, alla creatività? E poi, perché dovrebbe funzionare? Ci sono esempi di riscatto – come quello delle orchestre del Sistema inventate dal maestro Abreu in Venezuela – che si sono trasformati in modelli di educazione alla convivenza, come l’orchestra Simon Bolivar, e sono stati esportati in tutto il mondo.

    Il segreto è il metodo di lavoro coi ragazzi venezuelani, che mettono tutti se stessi nel progetto di creare bellezza con il lavoro collettivo. La nostra società è forse troppo individualista, per assorbire fino in fondo l’insegnamento dei Paesi poveri, dove si condivide nel poco per gioire gratuitamente del successo di molti. Leggi tutto…

  • anziani-680x365_cAbbiamo una vita media più lunga di tanti altri popoli, perché la qualità della vita nel nostro Paese è elevata, almeno fino a un certo punto, o meglio fino a una certa età. L’Italia è ultima in Europa per la qualità della vita degli anziani. Se non ci si mantiene attivi dopo i settant’anni, allora si scivola lentamente verso la non autosufficienza. Ci saranno due milioni di anziani più di oggi, di qui a dieci anni. Questi sono i dati. E noi, come ci stiamo attrezzando?

    Invece di dare servizi alla persona, assistenza domiciliare in misura crescente in proporzione all’aumento della popolazione anziana, si danno suo po’ di soldi, sotto forma di pensioni di invalidità. Leggi tutto…

  • vite ad alberelloLe cose difficili sono spesso le più belle. In qualche caso sono anche l’unica possibilità.

    Per questo l’isola di Pantelleria è diventata un esempio mondiale di agricoltura, e la vite pantesca è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

    E’ una piccola vite ad alberello, piantata in una buca scavata nel terreno che la difende dal vento. Le condizioni climatiche, l’esposizione agli elementi, la roccia di ossidiana, la scarsità di piogge, tutto ha creato una situazione speciale a Pantelleria, che produce gloriosamente capperi, vino, olio, agrumi. Leggi tutto…

  • terra-fuochi-640Non se ne parla più, ma la terra dei fuochi continua a bruciare. Nelle piazzole lungo le strade che portano da Napoli ai comuni della provincia di Caserta si sente ancora la puzza di veleni prodotti dalla combustione di immondizia.

    Questa è la parte emersa, quella che gli abitanti della zona respirano ogni giorno, fatta di pneumatici incendiati come base per dar fuoco a rifiuti tossici di vario genere cosparsi di benzina. Leggi tutto…

  • life is sharingCosa si può fare per vivere con meno soldi senza rinunciare ai vestiti, ai viaggi, anche ai semplici spostamenti in città, addirittura senza rinunciare al credito per la propria impresa? Si può partecipare a una piattaforma di condivisione. Su internet si scambia di tutto, tra liberi utenti che mettono in atto i vecchi sistemi del baratto, e anche tra sconosciuti che si iscrivono alle piattaforme di condivisione in rete.

    La sharing economy funziona così, con un margine di guadagno per chi vende i servizi, e una piccola spesa per chi acquista, ma soprattutto un profitto per gli inventori dei sistema, dei software e per chi progetta e gestisce la piattaforma in rete. Leggi tutto…


  • 128b984a332592d1bc1016ea87e9795f56042519Gli ultimi giorni di Expo sono stati densi di grande vitalità, visitatori in coda per ore con la voglia di vedere tutto e fare tutto il possibile, anche di firmare la Carta di Milano perché nessuno al mondo abbia più fame. Il successo di Expo 2015 non sta solo nelle cifre dell’indotto economico che pure descrivono il movimento milioni di euro privati attivati da investimenti pubblici importanti. Qui il turismo e il commercio si sono sviluppati e il lavoro di tanti giovani, 20mila in tutto, ha trovato un’opportunità di apertura al mondo.

    Quello che rimane è la sensazione di energia messa in comune da tante persone per realizzare un impianto espositivo e una serie di eventi a getto continuo per sei mesi da maggio a ottobre. Ce l’abbiamo fatta, nonostante i disagi che pure tanti visitatori degli ultimi due mesi hanno patito, alcuni si sono anche organizzati per un’azione collettiva visto che dopo avere pagato il biglietto non sono riusciti a entrare in nessun padiglione. Ce l’abbiamo fatta come Paese, non abbiamo perso la scommessa ma adesso viene il difficile. Leggi tutto…

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