Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • google_tv_1_largeCosa guardate più spesso? I programmi di informazione, gli sceneggiati che oggi si chiamano fiction, i film , gli eventi sportivi, i cartoni animati, i talk di compagnia…qualsiasi sia la vostra risposta, ecco la seconda domanda: e dove guardate la tv – in televisione, sul computer, sul tablet, sullo smartphone?

    Questo infatti è ciò che davvero farà la differenza per gli investimenti pubblicitari e quindi per le produzioni del futuro. Sempre più broadcaster, produttori di programmi televisivi, si stanno trasformando in media company che pensano i contenuti in base alla totalità delle piattaforme disponibili, quindi telefoni e computer oltre al vecchio televisore.

    In realtà il nostro mondo è già cambiato ma è la tv tradizionale a doversi evolvere per non perdere pubblico. Anche se in Italia l’età media della popolazione è alta e tenderà ad aumentare nel futuro, è anche vero che sempre più anziani sono smart e viaggiano in rete spesso e volentieri, quindi non si sentirebbero tagliati fuori da prodotti pensati per il web.

    Il vero problema, quello che dobbiamo superare come sistema Paese, è tecnologico. La banda larga non è ancora sviluppata abbastanza da dare facilità di connessione e quindi di fruizione dei contenuti video in rete. Nel frattempo le professionalità dovranno crescere, e imparare a produrre programmi tv nuovi e adatti ai device e ai tempi degli utenti. La tv insomma si riadatterà al nuovo mercato ma quella pubblica non potrà perdere il suo ruolo di servizio ai cittadini, nei grandi eventi, nelle dirette, contenuti che tutti vogliamo ancora vedere live, appena accadono, e minuto per minuto secondo un tempo lineare.

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