Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • 7d3f97cc-5b46-42bd-85ca-e8aea164fb25_xlSi possono pagare le tasse o le multe solo se si ha la disponibilità economica, solo se ci sono i soldi. Quando i soldi mancano, c’è il baratto amministrativo.

    E’ un modo per chiudere i conti con l’erario e per aiutare il proprio comune che necessita di interventi di pubblica utilità, come piccoli lavori stradali, pulizia e manutenzione di parchi e giardini pubblici, di piazze e strade, ma anche decoro urbano, cura e recupero di aree abbandonate o dismesse, centri sociali cittadini o scuole.

    Per accedere a questo meccanismo è necessario che un comune approvi un apposito regolamento, e che poi metta a disposizione dei cittadini l’accesso agli uffici pubblici, con una domanda, su base volontaria. I contribuenti dovranno dimostrare di non avere il reddito sufficiente per versare quanto dovuto nelle casse comunali. I comuni si avvantaggeranno della possibilità di interventi pratici da parte dei cittadini, e che contribuiranno a compensare il taglio dei trasferimenti dallo Stato e il blocco delle assunzioni. Si tratta di interventi saltuari che non escludono il normale ricorso alle gare d’appalto per fare fronte ai grandi lavori pubblici. In alcuni comuni ci sono già cittadini che svuotano i cestini, e restaurano parti di monumenti, costruiscono cancelli e portoni.

    Di fatto è uno sconto sulle tasse locali, che si può chiedere prima e dopo della scadenza fiscale. Certo, il comune non ci guadagna, perché deve sostenere i costi dei lavori, le assicurazioni e l’attrezzatura per i cittadini che si mettono a pulire le aiuole, o a verniciare i cancelli degli edifici pubblici. Ma è un atto di buon senso, che va modulato sui contesti sociali ed economici di paesi e città, tutti diversi per dimensioni ed esigenze. La cornice è abbastanza ampia, sono gli amministratori a disegnare il quadro.

  • Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.
  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Calendario