Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Stretto di messina di giorno, nuvolaTorniamo a parlare del ponte tra Calabria e Sicilia. Parliamone, poi non è detto che si faccia, ma l’argomento torna nei dibattiti periodicamente, mentre altre infrastrutture del Paese non ricevono neppure un intervento di manutenzione. Questa volta il ponte salta fuori come possibile veicolo dell’alta velocità ferroviaria nel Sud Italia. Finora i treni davvero veloci si fermano ben a Nord di Eboli, diciamo a Napoli o a Salerno.

    La Sicilia soffre di isolamento nei trasporti su ferrovia da anni, e anche le autostrade e le strade della regione cedono un pezzo alla volta, sembrano realizzate con materiali friabili, poggiate su terreni inconsistenti. Le frane minacciano strade, ponti e acquedotti di qua e di là dallo Stretto.

    Da pochi giorni è stato varato il piano di investimenti in materia di ambiente, infrastrutture, e sviluppo economico che porterà due miliardi e mezzo di risorse in Sicilia – quasi la metà destinate alla messa in sicurezza di territori a rischio idrogeologico, e alla sistemazione idraulica della provincia di Messina, il resto per strade e infrastrutture. Investimenti a pioggia la cui efficacia andrà messa alla prova del tempo. I cantieri si apriranno tra 2016 e 2017. E nelle altre regioni? La Calabria lamenta un taglio di fondi, in Campania rimane da affrontare la messa in sicurezza di una frana che incombe sulla ferrovia a sud di Salerno..

    Ma torniamo al ponte sullo Stretto. Oltre a parlarne, si sono già spesi quasi quattrocento milioni di euro nella Spa Stretto di Messina, e però non si è trovato un investitore privato pronto a partecipare al progetto, forse a causa dell’aumento dei costi nel tempo. Il problema sono le stime sulla circolazione delle auto, anche a regime, considerato pari a un volume insufficiente a recuperare l’investimento iniziale. Poi c’è la questione del rischio sismico in tutta la zona tra Reggio Calabria e Messina. Insomma la concorrenza di aerei low cost batte gli altri trasporti sulla lunga distanza, e le tratte brevi sono coperte dai traghetti. Staremo a vedere, soprattutto vedremo come verranno impiegati i soldi, entro un paio di anni.

     

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