Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • burroDopo decenni di raccomandazioni da parte dei dietologi e di altri medici sulla pericolosità di alcuni grassi saturi, si viene a sapere che non sono loro i responsabili delle malattie cardiologiche. Ora, tra lo studio scientifico – pubblicato nel 2014 – e le conseguenze pratiche, si sa, ce ne corre…

    Se provate a chiedere in giro, scoprirete che ancora in tanti pensano che il burro fa male.

    In realtà la dose di 15 grammi circa al giorno, magari crudo su un po’ di pane al mattino, oppure cotto, magari insieme a un uovo, è ricca di vitamina D e di altri elementi che aiutano a rinforzare il nostro scheletro. Quindi anche il colesterolo contenuto in pochi grammi di burro è necessario al nostro organismo.

    A partire da questa piccola rivoluzione, e sempre senza esagerare, possiamo scegliere quello che ci fa meglio, nel senso di preferire un burro di alta qualità, biologico, da allevamenti di mucche da pascolo cresciute appositamente per questa produzione. In Italia siamo ancora ai primi passi, ma abbiamo le nostre nicchie di eccellenza. Francia e Danimarca le producono da anni.

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