Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Ortoressia-quando-mangiare-sano-fa-ammalareFotolia_48052814_KRAKEN-680x365Quanto tempo passate a pensare al cibo? Ma soprattutto, in che modo ci pensate? Perché ci sono i cuochi appassionati, gli inguaribili golosi, e purtroppo ci sono anche le persone un po’ fissate per l’alimentazione sana e “pura”, non contaminata da sostanze dannose per la salute.

    Ecco, di questi tempi ce ne sono di ortoressici – si chiamano così gli ossessivi del mangiare pulito. Secondo dati del Ministero della Salute si tratta di un disturbo alimentare che colpisce trecentomila persone circa in Italia, però è in aumento.

    La responsabilità in parte è anche nostra, con tutti gli allarmi sui cibi contaminati abbiamo contribuito a una maggiore conoscenza e sensibilità nelle persone. Ma gli ossessivi passano dalle giuste attenzioni alla malattia, che si riconosce dalla quantità eccessiva di tempo dedicato alla pianificazione dei pasti, alla ricerca di alimenti puri. Si arriva fino alla preparazione in proprio di piatti, cotture speciali, stoviglie che non cedano sostanze nocive..

    Quando qualcuna delle condizioni scelte dalla persona ortoressica viene meno, scoppia la tragedia. Cambi d’umore, somatizzazioni con disturbi digestivi, rifiuto del cibo insicuro, e ulteriore isolamento e irrigidimento dei comportamenti alimentari. Il problema è come convincere persone ortoressiche del danno causato dai loro comportamenti, perché l’esclusione arbitraria di alcuni tipi di alimenti può causare alla lunga squilibri dell’organismo….si tratta di avviare una terapia psicologica che vada alla radice del fenomeno. Le cause sono profonde. la strada è la ricostruzione di un percorso fondato sulla fiducia, e sulla stima di sé.

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