Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • lagoon1Cozze e vongole, le mangiamo un po’ tutti, tranne gli allergici, e non pensiamo a quello che possono filtrare, stabulando nell’acqua… ci sono parametri di sicurezza e analisi a campione delle coltivazioni di molluschi, quindi la vendita in apposite retine confezionate con tanto di etichetta obbligatoria ci dovrebbe garantire… però.

    Dicono gli chef che è meglio non fidarsi completamente dei venditori, e lasciare i molluschi per alcune ore in acqua salata.

    Poi si passa alla cottura, e qui la sicurezza sanitaria confligge col sapore del mare. Per i nutrizionisti cozze e vongole devono stare almeno tre minuti a cento gradi per ultimare la cottura, dopo che i gusci si sono aperti. Invece per i cuochi una volta aperto il guscio è fatta, e non serve allungare col vino un sapore che deve rimanere il più ricco possibile di suggestioni marinare..

    Resta il problema dell’inquinamento dei nostri mari, e quello non fa molte differenze tra acque più vicine e più lontane, infatti i metalli pesanti si trovano in proporzione un po’ dappertutto.. l’unica difesa è la quantità di molluschi nel piatto. Una porzione di cento grammi tiene sotto controllo anche il colesterolo, e la dieta mediterranea è salva!

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