Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • r-MUSEO-BARGELLO-large570Come funzionano i musei italiani, a pochi mesi dalla rivoluzione voluta dal Governo? La vendita dei biglietti è aumentata. Questo dipende dalla riforma? Non siamo sicuri che sia così. I musei autonomi sono venti, e conservano molte differenze, essenziali. Non hanno la stessa disponibilità di personale, e non hanno le stesse risorse.

    I prezzi dei biglietti dovrebbero in parte colmare le necessità, ma spesso sono ancora bassi. Spetterà ai direttori decidere della politica museale, ora che gestiscono enti autonomi.

    Però si tratta a volte di dirigenti isolati, che possono fare scelte anche impegnative ma poi devono fare i conti con i numeri del personale amministrativo, spesso insufficiente. Una riforma era necessaria, ma prima forse sarebbe stato meglio verificare in che stato erano gli enti che oggi sono diventati autonomi. Certo, prima i musei non esistevano in quanto realtà istituzionali, ed il passo è stato importante, giuridicamente.

    I musei sono anche luoghi di ricerca, ma questo non funzionava tanto nemmeno prima della riforma – anzi magari oggi il direttore di un grande museo potrà superare più velocemente ostacoli burocratici e varare progetti di ricerca. Lo stesso non si può dire dei poli museali, quelli che raggruppano i musei diffusi sul territorio. Proprio i dipendenti e ricercatori di questi luoghi di diffusione, produzione – e non solo di conservazione – del sapere, sono quelli che temono di più per il proprio futuro. Manifesteranno le loro proteste il prossimo 7 maggio a Roma. E’ la prima volta che si scende in piazza in nome dell’Art.9 della Costituzione.

    Comments

    comments

  • Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.
  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Calendario