Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • t-4da0d11edc7afSono la comunità straniera più numerosa nel nostro Paese, e sono in continuo aumento. Se negli anni novanta ci voleva un visto, altrimenti gli ingressi erano considerati illegali, oggi siamo tutti in Europa, e per venire in Italia basta un documento d’identità. Molti dei romeni residenti hanno la doppia cittadinanza, e sono di seconda generazione.

    L’integrazione procede grazie alla buona volontà di quanti hanno voglia di superare il pregiudizio, e di imparare a conoscere le persone. La maggioranza di romeni in Italia sono impiegati come manovali nell’edilizia e come badanti, e molte delle donne arrivano con un elevato livello di istruzione e una discreta conoscenza della lingua italiana, imparata dalla tv.

    Ci sono poi i piccoli imprenditori e i commercianti, alcuni di loro sperano di tornare nel Paese d’origine, e magari qualcuno già ci prova. Purtroppo la situazione in Romania è abbastanza difficile, e c’è chi torna in Italia dopo un paio d’anni di esperienza in patria. Il fatto che la valuta non sia entrata nell’area euro permette di mantenere un vantaggio nelle rimesse degli emigranti. Sono partiti in tanti, più di vent’anni fa, per riuscire a trovare in Italia un lavoro che permettesse loro di mandare a casa una quantità di soldi sufficienti a mantenere tutta la famiglia. La povertà è stata la spinta. Il pregiudizio si dissolve lentamente, e l’integrazione cresce.

     

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