Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • OrientaCalabria-600x350Che troppi giovani italiani siano disoccupati lo sappiamo da anni. I dati degli istituti di ricerca sui corsi universitari e sugli orientamenti degli studenti in rapporto al mondo del lavoro sono abbastanza sconfortanti.

    Di fatto le immatricolazioni sono lievemente cresciute nell’ultimo anno accademico, ma ci sono molti studenti che non riescono ad accedere per problemi di reddito, o magari ottengono una borsa di studio durante il primo anno di corso, poi al secondo anno non ci riescono e allora tornano a casa. L’abbandono degli studi è consistente, e tra quelli che non continuano si conta un alto numero di disoccupati.

    Che cosa potrebbe rendere più semplice l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro? Forse una scelta più aderente alle richieste del mercato. Si ripete da anni che le lauree in materie scientifiche danno più possibilità di impiego. Ma in generale l’istruzione universitaria dovrebbe insegnare ad imparare, ad aprirsi alle novità, a maturare fiducia in sé stessi e a sperimentare nuove strade. Invece troppo spesso le cattedre e i corsi sono a misura dell’istituzione universitaria, e molto lontani dalla realtà dei nuovi lavori.

    Ci sarebbero scelte politiche da fare, ci sarebbe bisogno di creare un legame tra università e resto del mondo. Altrimenti i nostri studenti cercheranno sempre più spesso di specializzarsi all’estero, se ne avranno i mezzi, e quelli poveri rimarranno completamente tagliati fuori.

     

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